Violenza sessuale: trascina fuori il fidanzato e irrompe nell’auto per stuprare 15enne

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Notte di terrore per una ragazzina di appena quindici anni vittima di un’aggressione a sfondo sessuale da parte di uno sconosciuto. Il fatto è avvenuto a Levata in un parcheggio poco dopo le tre della notte tra venerdì 27 luglio e sabato 28.

La ragazzina era in auto con il fidanzato, di qualche anno più grande di lei. Ma all’improvviso qualcuno ha aperto la portiera dell’auto e ha trascinato fuori il ragazzo, lo ha scaraventato a terra e ha iniziato a colpirlo con calci e pugni.

Il giovane (cambia fidanzato) è corso a chiedere aiuto e a suonare i campanelli delle abitazioni più vicine.

Intanto l’aggressore era entrato nell’abitacolo dove la ragazzina, terrorizzata, era scoppiata in lacrime, per violentarla. La reazione della vittima e il ritorno del fidanzato, che intanto aveva chiesto aiuto, hanno evitato lo stupro: ‘solo’ violenti palpeggiamenti.

In quei terribili istanti la ragazzina ha cercato di difendersi e per questo ha riportato alcuni graffi alle braccia.

Già, non ci dicevano mai l’etnia dei criminali, figurarsi ora che, per una volta, hanno confuso due turisti per due immigrati…




Un pensiero su “Violenza sessuale: trascina fuori il fidanzato e irrompe nell’auto per stuprare 15enne”

  1. Siamo tutti d’accordo sulla deprecabilità dell’accaduto, ma non ci si può non soffermare sul fatto che una ragazzina di 15 anni non può stare in giro di notte, ma deve stare a casa con i genitori. Giusto combattere l’immigrazionismo, ma non serve a nulla se non si combatte il progressismo nella sua variante libertina.

    Mi spiace dirlo, ma i genitori della ragazzina sono corresponsabili di quanto é accaduto, perché lasciandola troppo libera l’hanno lasciata esposta a tutti i possibili pericoli.

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