Non vogliono Parlare Di Bibbiano: gang assale leghista dopo piaccolata

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Andrea Nanetti, 43 anni, attivista della Lega ed ex consigliere comunale di Correggio è stato aggredito al termine della manifestazione modenese per i bimbi di Bibbiano: «Mi hanno accerchiato, minacciato e preso a calci dandomi del fascista e del salvinista. È inaccettabile»

«Sono stato accerchiato da otto giovani che mi hanno minacciato, insultato, aggredito con calci e altri colpi. Mi hanno fatto rimanere all’interno di un locale per una ventina di minuti sino a quando è arrivata la polizia e questi si sono dileguati. Il motivo dell’aggressione? Perché per loro io sono un fascio-leghista e un salvinista. Questa vicenda ha dell’incredibile e voglio andarci sino in fondo, ho già presentato denuncia». Andrea Nanetti, 43 anni, simpatizzante della Lega Nord, ex consigliere comunale nella vicina Correggio, ha ormai terminato gli accertamenti al pronto soccorso e, zoppicando, si appresta a tornare a casa, tutto ammaccato dopo quello che gli è successo l’altra sera, verso le 23.30 alla Pomposa.

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«Questo è un clima di odio insopportabile. Non è possibile che si venga aggrediti solo perché si ha questa o quella idea politica. Io questi non li ho mai visti, sono giovani sui 25, 30 anni, alcuni anche meno, vestiti con bermuda e maglietta. Erano agitati, forse tutti bevuti, ma inveivano e minacciavano con una violenza e un odio incredibili».

Nanetti spiega che venerdì sera aveva partecipato alla fiaccolata in centro per i fatti di Bibbiano, vi era rimasto sino alla fine e poi, verso le 23.30, si è incontrato con un suo amico in via Cardinal Morone, davanti ad un locale nella piazzetta. «Io e il mio amico eravamo all’esterno, vicino all’ingresso, in strada.

E c’era via vai, il locale era pieno. Di punto in bianco vedo come sfilarmi davanti, uno dietro all’altro, in fila indiana, questi otto giovani che ben presto mi accerchiano. In tre si fanno avanti, parlavano quasi a sovrapporsi, e di gridano in faccia “Fallo ancora il selfie con Salvini, falla adesso la foto con Salvini. Fascio-leghista, sei un fascio–leghista”.

Mi avevano notato, sono alto 1.95, probabilmente, mi hanno detto altri, questi erano alla manifestazione e mi hanno visto. E mi parlavano a pochi centimetri dalla faccia. Ero accerchiato con questi che si facevano avanti, non ho reagito, sarebbe stato da folli. Allora ho cercato di raggiungere l’ingresso del locale, per infilarmici dentro. È stato in quei pochi metri che ho sentito dei colpi, alla gamba. Ma stavo scappando, solo dopo mi sono venute fuori le botte. Gli aggressori sono rimasti fuori, i tre quasi a presidiare l’ingresso. Ho chiamato la polizia e ho atteso il loro arrivo. Questi intanto continuavano a minacciare “sappiamo chi sei, so dove abiti, salvinista”, mi gridavano e così via».

Quando è arrivata la Volante tutti si erano già dileguati. La polizia ora guarderà le immagini delle telecamere e cercherà di individuare gli aggressori.

Sull’episodio interviene Luca Bagnoli, commissario della Lega: «L’evento minaccioso e violento, subito da un nostro sostenitore, crediamo debba essere “criticato” “osteggiato” con toni forti e decisi, da tutte le forze politiche della città. La città di Modena si erge da sempre paladina ed orgogliosa della Medaglia d’oro al valore militare per aver difeso i valori della libertà e democrazia, quindi ci aspettiamo che il sindaco sia a condividere la solidarietà al nostro sostenitore per l’accaduto e rilanciare quanto sia utile un dibattito anche duro ma sempre nel rispetto delle persone e mai attraverso attacchi minacciosi e fisici»




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