Gregoretti, Croce Rossa: ‘Non vediamo l’ora che scendano’

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Il grande capo della Croce Rossa italiana ha già l’acquolina in bocca:

Lui non vede l’ora che sbarchino:

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I clandestini a bordo della nave Gregoretti della Guardia Costiera ‘italiana’ sono tutti maschi. L’unica donna, incinta, è scesa l’altro giorno. Provengono da Costa d’Avorio, Nigeria, Senegal, Guinea Bissau, Niger, Gambia, Mali, Sudan e Ciad. Una sola donna.

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Non si comprende per quale motivo l’Italia non debba tenerli sulla nave per identificarli e poi trasferirli in elicottero verso l’aeroporto di Tripoli e da lì a casa loro, visto che sono tutti Paesi senza guerra. I primi tre anche piuttosto ricchi e stabili.

La proposta è quindi quella di ormeggiare una grande nave prigione davanti alle coste della Libia e usarla come centro di identificazione in mare. Lì verrebbero tutti identificati e analizzate, ma solo a chi proviene da Paesi in guerra (quindi nessuno), le richieste di asilo.

Dopo un paio di volte che vedono che non c’è speranza di raggiungere l’Italia, non partirebbero più. Questa è un’alternativa temporanea prima di poterli direttamente riportare in Libia quando la situazione sarà totalmente pacifica, ovvero con la fine delle scaramucce tribali attuali.

La nave, questo pomeriggio entrata in rada a Catania, ad oltre mezzo miglio:

E’ ancora lì e non ha ricevuto il permesso di attracco. Si attende che la Ue si faccia carico dei clandestini.

Sarebbe una vittoria. Ma il trionfo sarebbe quello che abbiamo provato a spiegare.




2 pensieri su “Gregoretti, Croce Rossa: ‘Non vediamo l’ora che scendano’”

  1. Anche lasciarla in mezzo al mare un paio di mesi, con l’equipaghio italiano alla merce’ delle risorse arrapate, due mesi ferie finite e mogli a casa cornificanti! La prossima volta li lasciano affondare, traditori.

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