Bibbiano, procura riapre indagine sui pedofili: spuntano politici

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La Procura di Modena ha aperto un fascicolo per riesaminare le vicende dei pedofili della Bassa di 22 anni fa. Il riferimento è all’inchiesta Veleno che aveva portato all’allontanamento di 16 bambini dalle famiglie. Molti dei genitori non hanno più rivisto i figli.

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Il pubblico ministero Giuseppe Amara dovrà valutare se ci sono nuovi elementi che chiariscano i tanti punti oscuri della vicenda. Un caso che torna di attualità e che in qualche modo si lega all’inchiesta Angeli e Demoni perché dal centro Hansel e Gretel di Torino provenivano le psicologhe che interrogarono anche i bambini di Veleno

Collegamenti sospetti personali tra politici, sanitari – tra cui psicologi – e servizi sociali. ‘Contatti’ e affari sporchi che sarebbero proseguiti fino ai giorni nostri, per poi prender forma in un ‘mostro’: lo scandalo di Bibbiano.

E ora, la procura di Modena ha aperto un fascicolo per capire se l’inchiesta Angeli e Demoni di Reggio Emilia sia legata ai casi di minori sottratti alle famiglie modenesi: bambini innocenti tolti senza motivo a famiglie altrettanto innocenti.

Il procuratore capo Paolo Giovagnoli vuole svelare i possibili collegamenti tra l’inchiesta reggiana e i Diavoli della bassa modenese, per capire se già all’epoca dell’inchiesta di Modena, ci fossero colpevoli che non sono stati individuati. Perchè nel tempo, purtroppo, vi sono figure ed enti che si ripetono negli scandali. Oltre all’esposto depositato all’epoca in procura da Carlo Giovanardi al vaglio ora ci sarebbero altre denunce relative a casi sospetti di bimbi adottati una ventina d’anni fa, proprio nell’ambito dell’inchiesta sui pedofili della bassa.

Bibbiano è solo la punta di un iceberg sommerso che ha fatto capolino dalla cresta di un’onda. Come fu il caso di Modena. La rete è profonda. Ci sono collegamenti politici evidenti, se hanno avuto il coraggio di approvare una legge bavaglio in Emilia Romagna proprio in questi giorni. Hanno paura. Sono terrorizzati. Vogliono insabbiare tutto.

Il presidente del tribunale dei minori di Bologna, Giuseppe Spadaro, ha di recente invitato i giudici a guardare tra le pratiche del passato. Ma è lo stesso tribunale che era stato avvisato, e non ha fatto nulla.

Perché è ovvio: in questa rete ci devono essere anche magistrati. Come accadde al Forteto.

Al centro delle vicende del passato e del presente c’è, infatti, sempre lo stesso centro studi Hansel e Gretel di Torino, guidato da Claudio Foti. Lo psicologo con la laurea in ippica. Ieri nei confronti del terapeuta il Ministero dell’Istruzione ha revocato il permesso di svolgere corsi di formazione per insegnanti.

Purtroppo, anche se individuati, i reati potrebbero già risultare prescritti. Per questo è necessaria una commissione d’inchiesta che accerti le responsabilità politiche, che vanno oltre quelle giudiziarie.

Nel reggiano lo scandalo di ‘falsi ricordi’ inculcati ai bimbi poi tolti alle famiglie ha portato ad arresti e denunce. All’epoca di Modena, invece, nessuna indagine fu condotta sulle figure chiave dell’inchiesta: coloro che, con ruoli diversi, avrebbero creato nei minori falsi ricordi collettivi secondo le accuse oggi mosse da alcuni bambini del passato nei confronti di assistenti sociali e psicologhe che si occuparono del caso. E ancora: troppe complicità.

Aimi e Platis hanno più volte ricordato che: «I punti di collegamento tra la vicenda ‘Covezzi e Don Giorgio Govoni’ e quella di Reggio sono talmente evidenti che richiedono un serio e accurato approfondimento da parte degli ispettori ministeriali». Teniamo presente come gli stessi operatori ‘del passato’ gestiscano da anni il Cab di via Cardinal Morone, a Modena, dove confluivano fino a poco tempo fa tantissime consulenze anche da fuori provincia. Un centro di cui non si è mai parlato, legato al Cismai e al Cenacolo Francescano ma che, negli anni, ha accumulato milioni di euro in consulenze per presunti abusi ai danni dei bambini.




2 pensieri su “Bibbiano, procura riapre indagine sui pedofili: spuntano politici”

  1. In questa vicenda stride il soccorso stellato alla legge bavaglio dell’Emilia Romagna. O meglio non stride, ma fa capire che in questa battaglia contro le derive omosessualiste e totalitarie del progressismo gender gli stellini stanno dall’altra parte della barricata col pd. D’altronde era già successo in occasione del convegno di Verona sulla famiglia.

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