Peschereccio italiano ‘salva’ 50 clandestini in acque maltesi: Malta nega lo sbarco

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Assalto alle coste europee. Dopo il barcone con 150 clandestini riportato in Libia, che assicurano della presenza a bordo di altri 140 che sarebbero affogati (poco probabile), Malta recupera un barcone con 76 clandestini che poco fa sono stati portati a La Valletta. Sarebbero addirittura 6 i casi Sar di competenza di Malta attualmente attivi: quindi 6 barconi carichi di clandestini.

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Uno di questi: è bloccato da più di 12 ore in mare aperto, tra Lampedusa e Malta, ma in acque di competenza maltese, a 50 miglia dalla costa, il motopeschereccio di Sciacca (Ag) “Accursio Giarratano” dopo che, la notte scorsa, l’equipaggio è stato intercettato da un gommone con a bordo almeno una cinquantina di clandestini.

Malgrado l’allarme lanciato, le autorità costiere di Malta hanno fino a questo momento negato l’autorizzazione all’approdo.

Il natante è dunque fermo in attesa di istruzioni. Il comandante del motopeschereccio riferisce che i clandestini a bordo del gommone hanno tentato di salire sul suo natante: “Non conosciamo la loro nazionalità, non possiamo lasciarle alla deriva, vorremmo poterle consegnare ad una autorità marittima disponibile, sia italiana che maltese”. Non in Italia: la prossima volta vi fate i cavoli vostri, dovete pescare pesci, non clandestini.

Comunque, finché i barconi che sfuggono al blocco italo-libico non vengono riportati indietro, in estate il flusso non finirà. Seppure limitato e volutamente concentrato in pochi giorni per creare il caos e, magari, il naufragio opportunity per le anime belle.




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