Terrorista islamico non è in Italia: “domani a Roma andrò in paradiso”

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E’ rientrata l’allerta terrorismo a Roma dopo che la questura aveva diramato a tutte le sue volanti l’ordine di rintracciare un 27enne siriano. In una intercettazione telefonica il giovane avrebbe detto “domani a Roma andrò in paradiso”. Gli accertamenti condotti in gran segreto dalla polizia hanno consentito di escludere la presenza del siriano in Italia.

Il siriano di 27 anni risulta ricercato dalle forze di polizia,dopo la segnalazione di un’intelligence straniera alle autorità di sicurezza italiane.

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Gli accertamenti dell’antiterrorismo porterebbero ad escludere che il siriano sia in Italia. L’uomo ha due identità e la Questura di Roma ha segnalato che si è registrato su Facebook con una delle due. Gli ultimi contatti su Facebook li avrebbe avuti dalla Germania.

“In caso di rintraccio del soggetto”, la Questura invita gli agenti alla “massima attenzione”.

La foto arrivata alle pattuglie mostrerebbe un ragazzo con la barba, nato in Siria il 5 maggio del 1991. Una immagine scattata in Pariser Platz, davanti alla porta di Brandeburgo a Berlino. Una scelta forse simbolica. La stessa città dove nel 2016 Anis Amri, tunisino di 25 anni, si lanciò con un camion sulla folla che visitava uno dei mercatini di Natale nel quartiere Charlottenburg, provocando 12 morti e 56 feriti. Amri fu poi intercettato e ucciso in Italia, a Sesto San Giovanni (Milano), mentre era alla ricerca di contatti di una presunta rete di fiancheggiatori estremisti. Forse gli stessi su cui potrebbe fare affidamento il sospetto siriano.




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