Leghista affonda le ‘monache di monza’: “Per aiutare il prossimo iniziate dagli italiani”

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“In merito alla generosa disponibilità delle monache clarisse del Corpus Domini che si sono offerte di aiutare i migranti, offrendo anche “spazi e aiuti”, rilevo che, pur essendoci tanti ferraresi in gravissime difficoltà economiche, non si era finora riscontrata una simile apertura nei confronti dei fratelli che vivono a Ferrara”.

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Attacca le ‘monache di monza’ il consigliere comunale della Lega Alcide Mosso. Critica apertamente le monache clarisse che nei giorni scorsi hanno lanciato un delirante appello a Mattarella e Conte, esprimendo “preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione” e si sono dichiarate disponibili ad aiutare nel concreto con le proprie risorse. Che poi sono le risorse razziate agli italiani.

Una posizione che non va giù al consigliere leghista: “Certo – scrive Mosso -, soccorrere una persona che abita a Mizzana o a Francolino, è meno esotico e meno romantico che aiutare i migranti che vengono dall’Africa misteriosa dopo viaggi avventurosi. Ma i bisognosi esistono anche fra i nostri concittadini. Invito quindi i ferraresi in situazione di sofferenza a prendere atto della disponibilità delle clarisse e a presentarsi al Monastero del Corpus Domini per chiedere “spazi e aiuti” messi a disposizione dalle monache”.

“Nel ricordare che (secondo quanto veniva insegnato al catechismo) – sostiene il consigliere leghista – la prima carità si pratica con chi ci è vicino (il “prossimo più prossimo”), vorrei inoltre far presente a Clarisse e cattolici il Vangelo di domenica 14 luglio scorso. Il famoso buon samaritano, preso ad esempio da quanti intendono accogliere tutti, cosa fece? Raccolse il malcapitato, lo accompagnò alla più vicina locanda (porto sicuro) senza cercare a fini politici destinazioni più lontane, pagò le spese per la sua cura immediata e proseguì il viaggio. Il Vangelo non dà notizia della fondazione di Ong facendosi poi pubblicità sui media del tempo. Mai Gesù disse di portarsi il viandante a casa e mantenerlo vita natural durante! Tuttavia, se le monache clarisse sono disposte a tanto, lo facciano sapere ‘apertis verbis’ purché senza discriminazioni”.




4 pensieri su “Leghista affonda le ‘monache di monza’: “Per aiutare il prossimo iniziate dagli italiani””

  1. Un mio amico in Tunsia, certo tal Mongi, mi raccontava delle scopate che aveva fatto in Italia nei conventi dove veniva rifocillato dalle monache baldracche. “Eravamo una banda di tunisini e ce le scopavamo tutte” e loro ci dicevano di non parlarne con nessuno.

    1. Mi bullo di essere uscito con una la cui madre fu monaca di clausura. E poi, pentita, ragazza madre due volte. L’importante è la chiarezza di intenti. Forse anche la “vocazione” non è niente altro che una malattia mentale.

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