I bagarini di Bergoglio: immigrati vendono biglietti di accesso al Vaticano, incassano 20mila euro al giorno

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Se l’Italia facesse pagare agli immigrati un biglietto di accesso, Bergoglio lo definirebbe ‘razzismo’. Lui apre le porte solo ai visitatori paganti.

I bagarini incassano ventimila euro al giorno che si spartiscono con il Vaticano. Si parla di “almeno” quindici agenzie. Una persona intenta a camminare lungo via della Conciliazione e lungo gli spazi limitrofi, per esempio, avrà modo di constatare la presenza di soggetti con pettorine distintive. Potrebbero essere quelli che vengono definiti “promotori”. E leggendo quanto appena riportato, quelli non sembrano far parte di un mercato di poco conto, che è poi questo dei tour. Considerando che il turismo religioso è aperto, per così dire, anche, se non soprattutto, il fine settimana, la cifra indicata potrebbe essere moltiplicata per un numero di giorni davvero cospicuo. Se moltiplicassimo 20mila euro per 365 giornate, per esempio, verrebbero fuori oltre 7milioni, ma si tratta di una mera ipotesi statistica.

Bergoglio, attraverso ‘agenzie’ vende biglietti di accesso ai suoi musei, utilizzando immigrati low-cost

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Mesi fa, scontri a colpi di ombrelli. Protagonisti 8 cittadini del Bangladesh di età compresa tra i 24 e 43 anni, tutti “promoter” di agenzie turistiche che vendevano biglietti di accesso per il Vaticano.

E’ successo in viale Vaticano all’altezza dei Musei Vaticani, che sono in territorio vaticano. I promoter erano intenti a sponsorizzare i relativi voucher per l’ingresso al sito museale, hanno iniziato a litigare animatamente per motivi di concorrenza e per il procacciamento dei clienti.

Quindi, le agenzie del Papa usano immigrati per vendere biglietti di ingresso al Vaticano.

Gli otto hanno iniziato a spintonarsi e a colpirsi a vicenda, utilizzando anche cartelline e ombrelli, ma sono stati immediatamente bloccati dai Carabinieri di San Pietro, intervenuti su richiesta di alcuni passanti che avevano notato la scena.

I Carabinieri li hanno denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria.




Un pensiero su “I bagarini di Bergoglio: immigrati vendono biglietti di accesso al Vaticano, incassano 20mila euro al giorno”

  1. La denuncia serve a poco. I bagarini, probabilmente islamici, continueranno il loro mercato simoniaco davanti alle “sinagoghe” cattoliche, con buona pace dei turisti, in buona rappresentanza, probabilmente anche protestanti americani oltre agli ossequiosi della romana chiesa. Grazie a Dio, il Signore non abita in templi costruiti da mano d’uomo e il signore vestito di bianco, difeso dalle guardie svizzere…. Finge di non sapere….

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