Il progetto islamico in Europa: “Infiltratevi nelle istituzioni”

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Un vero e proprio piano di infiltrazione nei partiti e nelle istituzioni per contaminare la democrazia europea e poi piegarla alla Sharia.

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I partiti islamici dal Marocco e dalla Tunisia, tempo fa, hanno ‘invitato’ i propri seguaci in Europa ad iscriversi alle organizzazioni giovanili dei partiti politici locali – qualunque sia l’ideologia – per infiltrarli e trasformarli dal basso, lentamente, in veri e propri partiti musulmani in vista di elezioni future. Quando saranno abbastanza numerosi per dominarci ‘democraticamente’.

E’ proprio qui il problema: la democrazia non può sopravvivere alla mutazione etnica delle nostre società. Già Israele, con una minoranza araba del 20%, fatica a sostenere il processo democratico con i partiti arabi tenuti fuori dalle coalizioni di governo. Una situazione alla lunga insostenibile.

Il terrorismo islamico è la componente più violenta, ma anche la meno pericolosa dell’invasione islamica. L’infiltrazione è la vera minaccia. Le vere bombe sono i loro figli.

Una generazione intera di manchurian candidates che vivono tra noi. Ma non sono come noi.

Come dovrebbe rispondere l’Italia? Abrogando i ricongiungimenti familiari. Tornando allo ius sanguinis. Altrimenti sarà impossibile respingere l’infiltrazione.




4 pensieri su “Il progetto islamico in Europa: “Infiltratevi nelle istituzioni””

  1. Il progetto jihad islamico in Europa (è un complotto del consociativismo massonico Bilderberg FED FMI BM NWO PD M5S): Un vero e proprio piano di infiltrazione nei partiti e nelle istituzioni (in talmudico odio a Gesù di Betlemme) per contaminare la democrazia europea e poi piegarla alla Sharia. “Infiltratevi nelle istituzioni”
    questa è la teologia della sostituzione e bomba demografica!

  2. Però gli italiani che ritengano di essere minimamente patrioti e sovranisti dovrebbero smettere di mantenere volontariamente le famiglie di questi infiltrati.
    Perchè ce ne sono di cittadini stanchi dell’invasione migratoria che però continuano ad essere clienti di ristorianti etnici e rosticcerie di kebab, oppure a farsi imbiancare la casa dall’operaio marocchino o a farsi fare le pulizie in casa dalla colf filippina.
    Cominciamo a pretendere di dare i nostri soldi solo agli imprenditori che assumono italiani e non hanno immigrati in organico.
    So che non è possibile farlo per tutto, ma almeno dove si può bisogna cominciare a fare politica attiva con gli acquisti.

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