Africano se la spassa in Italia grazie al PD: “Non me ne andrò mai” – VIDEO

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Il piano del Pd era mantenere a vita 200mila finti profughi perché, altrimenti, avrebbero commesso reati. Il fatto che potevamo evitare di farli entrare non li ha mai sfiorati: perché mantenerli significava anche sostenere le coop di partito, che poi finanziavano il Pd.

Questo progetto criminale e parassitario ha avuto il suo massimo esempio a Riace, dove Lucano usava i soldi dei contribuenti per ripopolare la sua città, e nel contempo costruirsi una carriera politica foraggiando cantanti e radical chic: pagavamo i suoi africani perché ci facessero l’onore di vivere a Riace.

Questo progetto prosegue, invece, a Bergamo. Dove un altro geniale sindaco, il marito della Parodi, ha concepito una cosiddetta ‘Accademia’ per i finti profughi addestrati per sostituire lavoratori italiani. Ovviamente se la spassano.

E non hanno alcuna intenzione di togliere le tende:

In realtà, gli ultimi numeri disponibili, ci dicono che solo trenta sui 500 presenti a Bergamo, chehanno aderito al progetto di volontariato predisposto dal Comune con la cooperativa che li gestisce. In previsione di formarli e poi farli lavorare al posto degli italiani.

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Ma quando hanno sentito parlare di lavorare ‘volontariamente’, per ricambiare il vitto e l’alloggio, solo 30 hanno aderito: poco più del 5 per cento. Ma non è finita.

Diversi tra loro hanno già rinunciato: “Tre ragazzi hanno abbandonato l’Accademia” dice Bruno Goisis, presidente della cooperativa Ruah.

Quindi, su 500, solo 27: il 5,2 per cento.

I ragazzi selezionati hanno un’età media compresa tra i 25 e i 30 anni: “Le prime perplessità sono nate quando hanno saputo che non avrebbero avuto il cellulare a disposizione tutta la giornata – spiega Goisis -. Questo, sommato al fatto che nei primi mesi non potranno uscire la sera, li ha convinti a mollare”.




2 pensieri su “Africano se la spassa in Italia grazie al PD: “Non me ne andrò mai” – VIDEO”

  1. Ma il problema è alla radice, perchè in Italia nessuno sembra porsi la più elementare delle domande:

    Perchè un richiedente asilo, che quindi potrebbe anche non avere alcun titolo ad essere rifugiato in Italia, dovrebbe poter scorazzare libero per la città, con tanto di paghetta e benefit quali telefonino gratuito, invece di rimanere in detenzione cautelativa fino ad accoglimento o respingimento della domanda?

    Visto che questa cosa gli italiani neanche sembrano chiedersela ma tutto questo ormai pare far parte dell’ordine delle cose, non ci si stupisca se poi una zecca rossa crucca sperona la GdF e traghetta clandestini in Italia,umiliandoci di fronte al mondo, senza essere posta immediatamente in stato di arresto.

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