Zaia regala 5 milioni di euro agli immigrati

Condividi!

Delirante. Invece di resistere alla sostituzione etnica, la favoriscono finanziando quella che definiscono ‘integrazione’:

Quanto accaduto in questi decenni in Francia, Belgio e Inghilterra non ha insegnato a questi politici. Eppure in quei Paesi sono stati investiti tanti soldi per la ‘integrazione’. Con i risultati sotto gli occhi di tutti: nipoti di algerini che saccheggiano le città per celebrare la Coppa d’Africa.

Alle invasioni si resiste. Non si finanzia chi ci sta sostituendo.

Lo diciamo chiaramente: Zaia rappresenta una Lega che non c’è più. E’ un moderato. E i moderati sono la peggiore iattura durante le guerre. E noi ora siamo in guerra. Abbiamo bisogno di chi ha intenzione di combattere, non di arrendersi.




5 pensieri su “Zaia regala 5 milioni di euro agli immigrati”

  1. Zaia sarà pure un moderato della vecchia Lega, ma temo che la verità sia un’altra: il principale referente del Carroccio è e rimane quello delle piccole e medie imprese che sugli immigrati spesso ci marciano.
    L’immigrato regolare è ottimo per il dumping salariale e l’abbassamento degli stipendi di tutta una categoria di lavoratori dipendenti: gli imprenditori agricoli, edili e le piccole industrie manifatturiere li vedono come una risorsa.
    E così purtroppo la Lega…
    Capite perchè Salvini fa sempre il discrimine tra regolari ed iregolari?
    Ribadisco: seguiamo e sosteniamo Salvini che per ora è l’unica speranza per l’Italia, ma auspichiamo pure la nascita di una forza politica sovranista alternativa alla Lega, più autentica, ispirata da una cultura politica coerente (e non dal mero pragmatismo del Carroccio) e molto meno “liberal”.

  2. Purtroppo non sono razzisti, o meglio, non ne fanno una questione di pelle. Sbagliano, le conseguenze a lungo termine del meticciato vanno al di la del Pil, ma purtroppo sono troppo buoni, per loro il discrimine e’ la voglia di lavorare…

  3. Zaia? Zaia?!? Ma porc… anch’io mi reputo moderato, e proprio perchè vorrei poterlo rimanere dico che l’immigrazione va non solo fermata ma si deve procedere a ridurre la presenza di stranieri, certo cominciando da irregolari e delinquenti, finchè si può farlo senza sparare. E da moderato penso anche a chi è immigrato regolarmente magari da decenni e si è inserito, e a chi è figlio di coppie miste ed ora si trova tra due fuochi, mal visto qui e senza una terra dove fare ritorno. Si fosse usato il buon senso e preteso il rispetto nei decenni scorsi, oggi non saremmo a questo punto, gli immigrati sarebbero rimasti relativamente pochi, comunque sotto la soglia fisiologica al di là della quale diventano un problema.

  4. Un identitario non può mai fare alcuna distinzione fra immigrati regolari e irregolari, al limite lo fa fra assimilabili e inassimilabili, cosa quest’ultima che nessuno della Lega fa. In Lombardia e Veneto, dove la Lega è primo partito da almeno dieci anni, vi è la più alta concentrazione di immigrati regolari, proprio perché molti piccoli imprenditori di queste regioni hanno sempre chiesto manodopera straniera. Tra l’altro la Lega, che prima di oggi è stata partito di maggioranza nei due governi Berlusconi del 2001-2006 e 2008-2011, NON HA MAI fatto nulla affinchè che venisse modificato il Decreto Flussi per I LAVORI A TEMPO INDETERMINATO, introdotto nel 1998 con la “Turco-Napolitano”, in cui dei 16 paesi privilegiati di provenienza, 8 sono africani e 4 sono asiatici. I flussi attuali di clandestini prelevati dalle ONG a confronto non sono nulla, rispetto a quelli regolari degli ultimi 20 anni.

    Insomma, il Decreto Flussi in vigore da 21 anni – e mai smantellato dai governi di centrodestra di cui la Lega ha fatto parte – ha favorito l’immigrazione regolare delle comunità straniere più inassimilabili, ossia quelle “risorse” che “lavorano, pagano le tasse e mandano i figli a scuola” di cui anche Salvini parla e che difende a spada tratta. Va inoltre detto, che non tutti coloro che sono entrati regolarmente col DF sono stati effettivamente impiegati a fare “lavori che gli italiani non vogliono più fare”, come ad esempio i senegalesi che hanno sfruttato questo canale per aprire le loro attività “imprenditoriali” di vu cumprà.

Lascia un commento