Lega taglia i viveri alla Croce Rossa: niente finanziamenti a chi aiuta clandestini

Condividi!

Nessun sostegno economico per la distribuzione di pasti ai clandestini. È la linea del Comune di Pordenone, illustrata in Consiglio Comunale dal vicesindaco, e assessore alle Politiche Sociali, Eligio Grizzo, rispondendo a una proposta di due consiglieri dell’opposizione di sinistra, Marco Salvador e Piero Colussi.

VERIFICA LA NOTIZIA

I due, in un ordine del giorno, chiedevano alla Giunta di dare un contributo alla Croce Rossa cittadina per la distribuzione di cibo ai senza fissa dimora fino alla fine dell’anno, aiuto quantificabile in diverse migliaia di euro.

La risposta è stata negativa, perché queste risorse sarebbero state impiegate per favorire la permanenza sul territorio di clandestini e abusivi che creano degrado e aumentano il crimine.

Il presidente della Croce rossa pordenonese, Giovanni Antonaglia, afferma: “L’aspetto umanitario che contraddistingue la Croce Rossa è rivolto al nero, al giallo, al bianco, a tutti”.

Finalmente si comprende che Caritas e Croce Rossa sono diventati magneti di degrado: dobbiamo aiutare i nostri poveri e rimpatriare i poveri degli altri. Altrimenti le nostre città diverranno slum africani. In parte lo sono già. Proprio grazie ai ‘caritatevoli’.




2 pensieri su “Lega taglia i viveri alla Croce Rossa: niente finanziamenti a chi aiuta clandestini”

  1. che li mettono di tasca loro e se li curano loro croce rossa e caritas che se li portano nelle loro case e si fanno compagnia invece di chiedere aiuti ai comuni che sono sul lastrico per i loro comuni o viceversa li portano in africa e rimangono con loro visto che fanno i buonisti assieme ai ladri che hanno rovinato l’italia

Lascia un commento