Scafisti ammettono contatti con Ong: incastrano Sea Watch e Open Arms – VIDEO

Condividi!

Ascoltate, e non fermatevi alla testimonianza del clandestino:

Questa rivelazione arriva dopo la denuncia fatta da Salvini:

“Pronto, Sea Watch? Il gommone è partito”: scafista chiama per errore Guardia Costiera

A questo punto ci si chiede: perché quelli di Sea Watch, Alarm Phone e le altre ong non vengono trattate come associazioni a delinquere? Perché le procure non abbiano ancora arrestato i membri di queste ong in contatto con gli scafisti.

Servizio completo:

E interviene anche Salvini:

E sia chiaro: non è nemmeno necessario che ci siano rapporti diretti. La stessa presenza delle ong, anche non fossero in combutta con gli scafisti, facilita questi ultimi. Contano sulle ong per ampliare il traffico e accorciare i viaggi e quindi il guadagno. Non serve essere in contatto, basta leggere su Twitter quando le ong avvisano del loro arrivo e poi monitorarle sui siti specializzati.

“I magistrati hanno elementi concreti su telefonate fatte dagli scafisti a una ong dalla Libia”, aveva detto il ministro dell’Interno in televisione:

Intercettazione scafisti-ong: “Siamo in Libia, ora partiamo”

Un libico, uno scafista, ha chiamato per errore il Centro di coordinamento delle Capitanierie di porto di Roma, il Mrcc, credendo di parlare con Sea Watch. E in inglese: “Pronto, Sea Watch? È partito un gommone da Zuara”.

Il Mrcc, come sempre, ha registrato la comunicazione. Poi è stato passato tutto alla magistratura, Roma prima e Agrigento poi.

E allora ci si chiede come mai, Luigi Patronaggio, abbia affermato questo:

Patronaggio difende Ong: “No prove contatti con scafisti”, c’è Alarm Phone

E perché, visto che ormai le prove si stanno accumulando, le ong non vengano messe alla sbarra.




Lascia un commento