Rampini svela il piano della sinistra: “Dobbiamo dirlo, è una modifica permanente della composizione etnica del Paese” – VIDEO

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Il giornalista di Repubblica, Federico Rampini, chiede che gli italiani siano chiamati ad esprimersi, democraticamente, se vogliono o meno vivere in un Paese non più italiano.

“Allora questo dobbiamo dirlo, i nostri concittadini hanno il diritto di sapere che stiamo parlando di una modifica profonda, sostanziale e permanente della composizione etnica del Paese e hanno diritto di pronunciarsi”.

L’intervento di Rampini su questo tema è, probabilmente, l’esposizione più chiara di quello che sta avvenendo fatta da un intellettuale dell’altra sponda.

Ha colto tutta la gravità dell’argomento. I cittadini hanno il diritto di decidere in quale società vogliono vivere: nessuno di noi ha mai votato per trasformare le nostre città in succursali di Lagos e Islamabad. A nessuno di noi è stato mai chiesto il permesso.

Federico Rampini sull'immigrazione

La seconda parte dell'intervento è sconvolgente, ascoltare per credere.Estratto dal video integrale che trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=HULOUaeXlDUPresentazione del libro "La notte della sinistra. Da dove ripartire": https://amzn.to/2jUBBjA

Posted by Manipolazione mediatica on Monday, July 15, 2019




2 pensieri su “Rampini svela il piano della sinistra: “Dobbiamo dirlo, è una modifica permanente della composizione etnica del Paese” – VIDEO”

  1. Discorso ben centrato e intelligente. Questa degli immigrati che risolvono il problema demografico e che salvano il sistema previdenziale è una delle più grandi balle che ci raccontano da più di 20 anni, allo scopo di farci vedere l’immigrazione come “necessaria e inevitabile”.

    Non ci può essere nessuna ripresa demografica senza che la popolazione autoctona riprende a procreare, anche facendo entrare milioni e milioni di soggetti da altre parti del mondo, e l’INPS è al collasso per colpa della fusione con l’INPDAP fatta dal Governo Monti, e perché ai giovani viene offerto solo lavoro in nero o con contratti a termine, privi di copertura previdenziale.

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