Thiel: “Google va indagata per tradimento a favore Cina”

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Peter Thiel, miliardario fondatore di PayPal – poi venduta – e membro critico del consiglio di amministrazione di Facebook, ha dichiarato che Google dovrebbe essere indagata negli Usa a livello federale per avere aiutato i militari cinesi.

Thiel è probabilmente l’unico sostenitore di Trump a Silicon Valley.

Thiel ha parlato alla National Conservatism Conference, un nuovo evento che si è focalizzato sul nazionalismo dell’era di Trump, con una parte del suo discorso incentrata su “tre domande che dovrebbero essere poste” a Google.

“Numero uno, quante agenzie di intelligence straniere si sono infiltrate nel tuo Progetto Manhattan per l’intelligenza artificiale?

“Numero due, il senior management di Google si considera completamente infiltrato dall’intelligence cinese?

“Numero tre, è perché si considerano così profondamente infiltrati da essere stati coinvolti nella decisione apparentemente strana di lavorare con le forze armate cinesi e non con l’esercito americano … ? ”

Ha anche aggiunto che le domande “devono essere poste dall’FBI, dalla CIA, e non sono sicuro di come metterla, vorrei che le facessero in modo non eccessivamente gentile”.




3 pensieri su “Thiel: “Google va indagata per tradimento a favore Cina””

  1. I filtri che usano contro di noi li hanno sperimentati in Cina. Ricordo che i padroni di Alphabet sono una coppia di giudei che più giudei non si può e che il loro amministratore delegato è un cacastrade. Thiel comunque è un personaggio al limite del sospetto, anche se lui e i suoi amici (tipo Musk) sono gli unici a cui ogni tanto scappa un “ebrei di merda”.

    1. A proposito della IA, attendo con ansia che liberino “Skynet”, si accorgerebbe in un frammento di secondo della situazione e reagirebbe di conseguenza. In fondo ci abbiamo messo meno di 24 ore a far diventare TAI uguale alla figlia mai nata di Adolfo.
      La “Singolarità” potrebbe anche essere la botta di spiritualità che ci serve per andare oltre i preti.

Lascia un commento