Medico: “Omosessualità è malattia mentale”, denunciata

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L’occasione è un post che recita: «Quando sono nato era proibito essere gay, dopo è stato accettato e pubblico. Oggi è un orgoglio. L’unica cosa che spero è di morire prima che diventi

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obbligatorio».

La fisiatra del centro traumatologico ortopedico Gaetano Pini dal 2016, originaria di Reggio Emilia, commenta: «Infatti! Per me è una malattia come le malattie psichiatriche»; «Io avevo un gatto che era sospettato essere gay, Questo dimostra che è una malattia»; «Omosessualità può sfociare nella maniacità sessuale e pedofilia»; «Se fossi ministro della sanità non permetterei le adozioni ai gay»; «I gay sono persone malate molte volte. L’omosessualità può sfociare nella pedofilia o maniacità sessuale. Parola di medico».

La comunità scientifica era unanime nel ritenere l’omosessualità una perversione, almeno fino a pochi anni fa, quando è diventata non più questione medica, ma politica, e così cancellata come tale. Non è escluso che tra qualche anno possa accadere anche con la pedofilia, se grossi finanziatori riuscissero a farlo ingoiare alle persone normali.

A pattugliare la rete come un piccolo guardiano della virtù, tal Yuri Guaiana, militante radicale milanese e presidente dell’Associazione Certi Diritti, che ha così denunciato al pubblico ludibrio il medico: «L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali il 17 maggio 1990. Che a quasi 30 anni da quella data un medico lombardo affermi che l’omosessualità sia una malattia, associandola a maniaci sessuali e pedofili, è gravissimo, e l’ordine dei medici deve prendere provvedimenti», afferma Guaiana.

«Affermazioni di questo genere sono aberranti, ancor più se vengono da un medico, e dimostrano quanta strada è ancora da fare nella lotta all’omofobia anche tra chi in teoria ha un maggiore livello d’istruzione. Segnalerò la vicenda all’ordine dei medici perché valuti i provvedimenti da adottare», aggiunge Michele Usuelli, neonatologo alla Mangiagalli e consigliere regionale di +Europa.

Soros vi finanzia bene. Ma non tutti sono in vendita. Potremmo anche non essere d’accordo col definire l’omosessualità una “malattia mentale”, ma difendiamo il diritto di ognuno a poterlo pensare e dire pubblicamente.




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