Il Pd contro sgombero immigrati: “Mai visto nulla di simile”

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Sempre dalla parte sbagliata.

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L’operazione è finita. L’ex scuola è di nuovo libera. Sono scesi dal tetto dell’ex istituto agrario di via Cardinal Capranica, a Primavalle, Roma, è stata liberata dalle centinaia di immigrati ed estremisti rossi che la occupavano: gli ultimi 20 occupanti che in catene avevano protestato fino all’ultimo contro lo sgombero iniziato all’alba di oggi.

Decine di occupanti, tutti stranieri, erano usciti dallo stabile dove da ore era in corso l’operazione di sgombero. Altri 50 erano barricati sul tetto. Tutti sobillati dall’estrema sinistra.

Ricordiamo che uno dei protagonisti di queste violenze è uno di loro:

Ex Brigatisti: “Arruoliamo profughi per ricominciare” – VIDEO

“Dalle parole ai fatti: come promesso, nessuna tolleranza per occupazioni e violenze. Da anni lo stabile liberato questa mattina a Roma era indicato come pericoloso: stiamo liberando gli edifici seguendo criteri oggettivi. Ci aspettiamo che non ci sia un magistrato buonista per giudicare i violenti”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando lo sgombero dell’ex scuola in via Capranica a Primavalle, occupata da centinaia di immigrati ed estremisti di sinistra.

SGOMBERO A ROMA

Nessuna tolleranza e nessuno sconto ai violenti che occupano, incendiano e attaccano le Forze dell’Ordine. Lo stabile è pericolante, immigrati e centri sociali che fanno le barricate mettono a rischio l’incolumità di donne e bambini. I cittadini romani e gli italiani meritano legalità. Stiamo recuperando anni di assenza

Posted by Matteo Salvini on Monday, July 15, 2019

“Odio la Lega”, “Ora le case”. Questi i cori intonati da alcune centinaia di immigrati ed estremisti di sinistra in protesta a Roma, in via Pietro Bembo, contro lo sgombero. C’è un’evidente saldatura tra estrema sinistra e immigrati.

Lo sgombero era previsto lunedì mattina, all’alba. Ma decine di agenti di polizia e blindati sono presenti dalle 23.30 circa di domenica in via cardinal Domenico Capranica, nella zona nordovest di Roma, già da stanotte in vista del possibile sgombero dello storico palazzo occupato da centinaia di immigrati.

Alcuni degli occupanti sono scesi in strada per chiedere chiarimenti. Per questa mattina, alle 5 si erano dati appuntamento proprio su quella strada per evitare lo sgombero del palazzo. Ma sono stati anticipati.

Hanno eretto e dato alle fiamme barricate. Lanciato bombole di gas contro le forze dell’ordine.

Giorni fa la Raggi aveva bloccato lo sgombero:

Raggi ferma Salvini: blocca sgombero di 200 immigrati, lei sfratta solo italiani

E la sinistra protesta. Primo, il deputato scafista che, dopo avere avallato lo speronamento di una motovedetta italiana è ancora a piede libero.

E’ di indignazione il commento di Matteo Orfini, deputato del Partito democratico. “Ancora una volta a Roma si considera l’emergenza abitativa come una questione di ordine pubblico mentre è una drammatica questione sociale. Quello che sta accadendo a Primavalle non è accettabile: la militarizzazione al posto del dialogo è l’ennesima dimostrazione della volontà di dichiarare guerra alla povertà. Si evitino inutili prove di forza nei confronti di chi ha la sola colpa di trovarsi in difficoltà”.

“La sproporzione delle forze in campo, già intuibile durante la notte, si è palesata in tutta la sua gravità con le luci del giorno: da una parte gli occupanti dentro l’edificio, con loro donne e decine di bambini, e i militanti dei movimenti di lotta per la casa fuori, dall’altra centinaia di agenti schierati con blindati, idranti, volanti, mezzi speciali, un elicottero. Tutto con la gente sui tetti, e una strada ridotta a un budello senza vie di fuga. Un vero e proprio show del ministero dell’Interno che ci auguriamo resti tale. L’appello in questi minuti infatti è alla responsabilità e a curare la trattativa con il Comune di Roma nei minimi dettagli, tentando il tutto per tutto. Evitando in ogni modo l’uso della forza”. Così in una nota Marta Bonafoni, consigliera regionale capogruppo della Lista Civica Zingaretti, arrivata nel corso della notte sul posto dello sgombero.

“Non credo di aver mai visto dal vivo nulla di simile a quello a, cui ho assistito per tutta la notte, fino a pochi minuti fa, durante il prologo di quello che, a meno di insperati colpi di scena, sarà di qui a pochissimo lo sgombero di via Cardinal Capranica” scrive su Facebook Alessandro Capriccioli, consigliere regionale di +Europa Radicali. “Uno spiegamento di forze ciclopico, con decine di blindati, elicotteri, idranti che hanno di fatto chiuso, circondandolo spanna a spanna, un intero quartiere. Tensione sia dentro l’immobile occupato, nel quale a quanto pare sono presenti 70/80 minori, sia fuori, con agenti in assetto antisommossa per fronteggiare i manifestanti, imbottigliati in una strada stretta e lunga come un imbuto e senza vie di fuga”.

“Ancora un’altro fallimento della politica e delle istituzioni qui a via Cardinal Capranica a Primavalle” commenta Stefano Fassina, deputato LeU e consigliere comunale di Sinistra per Roma. “Qui c’era l’ennesima occupazione di necessità, come altre decine e decine in una Capitale dove 12.000 famiglie sono in una eterna lista di attesa per una casa popolare di cui, in teoria, secondo la nostra Costituzione, avrebbero diritto. Il Ministro Salvini, anche oggi su via Cardinal Capranica, non ha perso occasione per applicare il suo cinico schema propagandistico. Ma qui è spudoratamente falso. Qui, c’è sofferenza sociale vera. Qui, c’è disperazione sociale. Qui, c’erano anche difficili percorsi di integrazione, in particolare scolastica, ora a rischio. Legalità significa, innanzitutto, giustizia sociale”.

Di “operazione inaccettabile” parlano Marco Palumbo, consigliere comunale dem, ed Erica Battaglia della Direzione regionale del Pd. Quanto sta accadendo “somiglia più a un atto di forza che a un intervento di messa in sicurezza e ricollocamento di 300 persone in disagio abitativo, tra cui 80 bambini. La formula Salvini del braccio di ferro contro le famiglie in emergenza casa travolge la Capitale, costretta – nel silenzio della Sindaca e della Giunta 5 stelle – ad assistere a scene di guerriglia urbana. Ora Salvini si giustifica dicendo che l’immobile in corso di sgombero non era sicuro. Bene, allora l’amministrazione comunale doveva trovare una soluzione alloggiativa a queste persone che, invece, ancora non sanno dove andare”.

Sulla questione è intervenuto anche Eugenio Ghignoni, segretario della Cgil di Roma e del Lazio: “Lo sgombero in atto nella ex scuola Don Calabria a Primavalle, senza che siano state fornite reali alternative alle persone che la abitano, drammatizza ulteriormente una questione sociale già grave. Va inoltre rilevata – continua – la presenza di 80 minori che hanno visto in piena notte lo schieramento imponente delle forze dell’ordine per lo sgombero”.

Dovete abituarvi. La pacchia è finita. Gli italiani devono avere case decenti, magari espropriate dall’enorme patrimonio immobiliare del Vaticano. Gli immigrati devono, invece, tornare a casa loro.




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