Algeria in finale di Coppa d’Africa: scoppia l’inferno in Francia

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L’Algeria batte la Nigeria e va in finale di Coppa d’Africa, dove incontrerà il Senegal che ha sconfitto la Tunisia. E in Francia, simbolicamente il 14 luglio, scoppia l’inferno.

Festeggiamenti, violenze, saccheggi e vandalismi in tutto il Paese, 282 fermi, soprattutto a
Parigi, Marsiglia e Lione.

Nuovi francesi nati e cresciuti in Francia. Spesso figli di nuovi francesi nati e cresciuti in Francia. Ma che si sentono e sono algerini.


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Del resto il 61% dei calciatori algerini selezionati per la Coppa d’Africa sono nati in Francia eppure, ovviamente, non sono e non si sentono francesi, come i loro compatrioti che in Francia hanno fatto violenze per festeggiare la qualificazione dell’Algeria.

Sono i ricongiungimenti familiari che hanno portato la Francia a questo punto, non gli sbarchi:

L’ex presidente francese Giscard: “Che errore i ricongiungimenti familiari”

In Italia, così, ne entrano oltre 200mila l’anno: vanno abrogati, Salvini. Prima che sia troppo tardi.




Un pensiero su “Algeria in finale di Coppa d’Africa: scoppia l’inferno in Francia”

  1. Ma certo, ogni invasore regolarizzato fa ricongiungere in media cinque parenti tra genitori presunti figli mogli e marito, che poi si regolarizzano e fanno chiedere il ricongiungimento ad altri cinque ciascuno e così via… ma Salvini sa fare di conto, quindi o fa un colpo di stato e promulga la legge marziale oppure è d’accordo pure lui con la negrificazione dell’Europa occidentale.

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