Macron fischiato a parata 14 luglio, Champs Elysées in fiamme – VIDEO

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Nel corso della parata militare sugli Champs Elysées a Parigi, il presidente Macron è stato fischiato da alcuni presenti al grido “Dimissioni, dimissioni”

La folla ha fatto volare alcuni palloncini gialli, simbolo della protesta dei gilet gialli.Tra loro anche Drouet, uno dei leader del movimento.

Sono 152 le persone fermate durante la manifestazione dei gilet organizzata in concomitanza con la parata nazionale. Disordini e fiamme sugli Champs Elysées:

La Francia è in preda a spasmi etnici e sociali (il secondo è figlio del primo) evidenti. L’altro giorno Parigi messa a ferro e fuoco dagli immigrati nordafricani. Oggi dai patrioti anti-Macron.




2 pensieri su “Macron fischiato a parata 14 luglio, Champs Elysées in fiamme – VIDEO”

  1. Ho vissuto molti anni n Francia, lasciamo perdere le cazzate, i veri francesi non sono nostri cugini , ma nostri fratelli europei. E cosi’ pure tutti gli altri europei compresi gli american-europeans. E’ ora di che ci aiutiamo l’un l’altro, non di mandargli la merdaglia africana per sbarazzarcene. La merdagli africana deve ritornare in Africa.
    https://davidduke.com/ (to’ Altani, leggi, sono sicuro che ti piacerà)

  2. Grazie mille, conosco Duke ma preferisco il “dailystormer” (https://dailystormer.name). Lo so che Anglin è un cazzaro, ma in fondo lo sono anche io.
    Mi sembra che Duke sia specificatamente troppo “americano” nelle sue esposizioni e nella percezione dei problemi. Non che non siano validi, anzi, però per la nostra ambientazione penso che siano non adatti. Ovviamente tutto è didatticamente utile quindi consiglio a chiunque di leggerlo per informarsi su un punto di vista tangente al nostro ma assai lontano come luogo di applicazione.
    Credo che se dovessi riassumere ciò che non approvo di Duke è il fatto che mi sembra di percepire la volontà di “migliorare il proprio esercito” tagliando sempre l’elemento peggiore.
    Io purtroppo sono catto-gattaro e quindi cerco sempre di salvare anche gli irrecuperabili oppure di trovare quei cinque minuti di partita dove posso far giocare quello “trippetto” che non è esattamente un campione.

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