“Savoini membro dello staff”, le pallottole spuntate di Buzzfeed contro Salvini

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Oggi, mentre in Italia la sinistra chiede una commissione di inchiesta per vedere se la Lega ha effettivamente incassato soldi dalla Russia, il sito ha pubblicato un articolo in cui vengono tirate in ballo alcune mail. Che, però, sembrano fare acqua da tutte le parte. In una, per esempio, Savoini spiega con quale titolo avesse partecipato a una visita a Mosca del ministro dell’Interno. “Non ho ufficio al ministero – scriveva il 17 luglio 2018 – ma collaboro con Salvini a seconda delle sue richieste. Conoscendoci da sempre”. In un’atra mail, che oltre ad essere in terza persona non è nemmeno datata, si parla ancora degli incontri di Salvini a Mosca e Savoini viene definito “membro dello staff del ministro dell’Interno”. Le affermazione contenute in entrambe le mail sono state categoricamente smentite dal ministero dell’Interno che ha fatto notare che Savoini non ha mai avuto “alcuna collaborazione né con il Viminale né con Palazzo Chigi”.

Oggi l’edizione online del FattoQuotidiano ha ricostruito i viaggi di Salvini a Mosca. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti nove viaggi ufficiali fatti dal leader del Carroccio nel Paese di Vladimir Putin tra il 2014 e il 2018. “E Savoini – scrive il sito diretto da Peter Gomez – era sempre presente”. In realtà il link tra la presunta trattativa e il leader leghista non c’è. Come, è bene ribadirlo, non c’è alcuna prova di passaggi di denaro. “Tirano fuori cose di soldi dalla Russia, dal Lussemburgo…”, ha commentato Salvini durante un comizio in piazza a Ferrara, dove poco prima aveva incontrato il sindaco leghista appena eletto, Alan Fabbri, che ha espugnato una città considerata una roccaforte del centrosinistra. “Ma questo mi dice che sto lavorando bene, e continuerò per gli italiani, soprattutto per abbassare le tasse”.

Già era ridicolo il Russiagate americano, nel quale BuzzFeed, sito di gossip, aveva avuto parte nel diffondere false notizie, tra le quali il falso dossier sul “pissgate“, figuriamoci questa assurda vicenda italiana in cui non ci sono soldi, non ci sono reati e non si sa chi siano i ‘russi’. E se siano ‘russi’.

Ma, al di là di questo, qualcuno pensa veramente che se Putin volesse finanziare Salvini, lascerebbe la questione venga trattata in un hotel di Mosca? Dai, siamo seri. Tutto si svolgerebbe in luoghi sicuri controllati dai servizi e non uscirebbero certo intercettazioni di sorta.

Questa era, come già scritto, una trappola abortita, che doveva replicare quanto accaduto ai populisti austriaci, ma proprio perché non riuscita è stata messa da parte. E poi l’audio è finito di terza mano al gossip di BuzzFeed.




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