Immigrati rubano il lavoro agli italiani: è un genocidio economico

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La dipendente a spese dei contribuenti italiani dell’Onu, tal Carlotta Sami, condivide un articolo del giornale dei grandi industriali, noto per essere quasi in bancarotta e avere truffato i contribuenti spacciando copie mai vendute, in cui si cita un bizzarro report di Bankitalia:

Funziona così: siccome non ci sono più italiani che raccolgono pomodori nei campi, o fanno altri lavori che ormai fanno solo gli immigrati, allora ne deducono, questi geni che si sono laureati senza avere mai capito una mazza, che gli immigrati non ci tolgono il lavoro. Ma pensa.

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Non frulla in testa a questi scellerati che se gli italiani non vogliono più fare questi lavori è perché non possono più farli nelle condizioni accettate dagli immigrati. Ad esempio:

Prima degli immigrati gli italiani raccoglievano pomodori per 1.613.300 Lire al mese

Eccome se ci sarebbero italiani pronti a fare questo lavoro stagionale e altri se non ci fossero immigrati.

Senza contare che molti di questi lavori, ormai, in Paesi come il Giappone li fanno le macchine. Qui, la presenza di ‘negri’ tanto invocata dalla sinistra capitalista, sta invece impedendo questo salto tecnologico danneggiando i nostri giovani ingegneri costretti ad emigrare.

Non stanno rubando i nostri lavori:

E’ ufficiale: lavoro, immigrati sostituiscono i giovani italiani

Il fatto che un giornale in bancarotta dia consigli economici è piuttosto bizzarro. Coi i soldi persi dal Sole24Ore, noi a quest’ora avremmo più lettori di tutti i grandi giornali messi insieme. Non che siamo poi così lontani.




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