Altra sentenza eversiva: costretti a mantenere nigeriano fino a luglio 2020

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Ancora una sentenza eversiva da parte di un giudice. Stavolta del Tar:

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Una persona titolare di protezione umanitaria, che ha presentato domanda prima dell’entrata in vigore del DL Immigrazione del 5 ottobre 2018, ha diritto ad essere inserita nel sistema di accoglienza Sprar. A stabilirlo è stata la giudice Mara Bertagnolli del Tar di Brescia, accogliendo il ricorso presentato da un cittadino straniero. L’importante sentenza – la prima del genere secondo l’associazione K Pax di Breno – potrebbe aprire la strada a decine se non centinaia di ricorsi analoghi in provincia di Brescia e non solo. Difeso dall’avvocato Livio Neri il cittadino straniero che ha vinto il ricorso – ricorda la sentenza – «è titolare di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, con scadenza 19 luglio 2020», rilasciatogli nell’aprile del 2017 dopo l’arrivo a Palermo nell’ottobre 2016. Il ragazzo, «oltre ad aver seguito un percorso di integrazione, il sei novembre scorso è stato assunto da una società con contratto a tempo determinato part-time, rinnovato dopo i primi tre mesi, sino al 31 luglio 2019: ciononostante egli non risulta in condizioni di provvedere integralmente al proprio sostentamento». In tale contesto il primo aprile scorso il ricorrente ha però ricevuto il provvedimento firmato dall’allora prefetto Vardè che dispone la revoca delle misure di accoglienza e l’8 aprile si è visto negare l’autorizzazione nel progetto Sprar di Breno «in applicazione del Dl 113/2018 non possono essere inseriti nella rete Sprar – è scritto – richiedenti asilo e titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, anche se vulnerabili». Di qui il ricorso del ragazzo e la decisione del giudice

Il primo decreto Salvini ha abrogato la ‘protezione umanitaria’, quindi tutti i mafiosi nigeriani che il Pd ha in questi anni trasformato in ‘profughi umanitari’ non saranno più tali una volta scaduti i loro ‘permessi umanitari’.

Nel frattempo, dovranno comunque uscire dagli hotel. Ne sono già usciti quasi 60mila:

Pacchia finita: 56 mila finti profughi cacciati dagli hotel

Ma l’Asgi, associazione di avvocati finanziata da Soros, ha fatto diversi ricorsi in tribunali ritenuti ‘amici’.

Questa sentenza è eversiva per un motivo. Perché a Maggio, la Cassazione ha dichiarato retroattivo il decreto Salvini per quanto riguarda l’abrogazione della protezione umanitaria:

Cassazione dà ragione a Salvini: “Via subito protezione umanitaria”

Ribaltando la sentenza su cui si basa la decisione del Tar di Brescia.




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