Svezia, bimbe tolte a padre e affidate a coppia islamica: Polonia dà asilo a famiglia fuggita

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Il Nord Europa è ormai il buco nero del diritto. Di ieri la notizia della condanna in Inghilterra di Tommy Robinson, il patriota reo di avere svelato l’identità di una gang islamica di stupratori di bambine:

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Ad Aprile, invece, la drammatica vicenda in Svezia di due bambine tolte al padre per venire affidate ad una coppia islamica. Per questo il padre era fuggito con le figlie – le due sottratte e una terza più grande – in Polonia, dove aveva chiesto asilo:

Gli tolgono figlie per darle a famiglia islamica: svedese fugge e chiede asilo in Polonia

E questo mercoledì il tribunale di Varsavia, dopo aver esaminato il caso, ha stabilito che i servizi sociali svedesi hanno violato i diritti umani delle bambine, decidendo di concedere lo status di rifugiato al cittadino russo residente in Svezia, impedendone così l’estradizione chiesta dalla Svezia, dove l’uomo avrebbe dovuto scontare quattro anni di carcere per aver “rapito” le figlie.

Denis Lisov, questo il nome del padre russo, era stato arrestato su mandato europeo lo scorso 1 aprile all’aeroporto di Varsavia mentre attendeva il volo per Mosca dopo essere fuggito dalla Svezia. Ma da subito l’opinione pubblica e politica polacca aveva chiesto la concessione di asilo.

E il tribunale polacco ha acconsentito: “I bambini hanno un legame molto forte con il padre e quando ho parlato con loro mi hanno detto che vogliono stare con lui”, ha dichiarato il giudice Janeta Seliga-Kaczmarek.




4 pensieri su “Svezia, bimbe tolte a padre e affidate a coppia islamica: Polonia dà asilo a famiglia fuggita”

  1. Santo Comunismo che ha salvato l’Europa dell’est dal Marxismo culturale, ben più pericoloso di quello economico. Le dittature, di qualsiasi tipo esse siano, di destra o di sinistra non importa, saranno sempre meno dannose della maledetta democrazia occidentale che porta inevitabilmente qualsiasi popolo alla medesima rovina morale e spirituale.

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