Parigi premia le scafiste Rackete e Pia: “Perseguitate dall’Italia”

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Parigi,premia Rackete.”E’ perseguitata”
“Le due capitane della Sea Watch 3, Ca-
rola Rackete e Pia Klemp,riceveranno la
medaglia Grand Vermeil, la massima ono-
rificenza del Comune di Parigi,per aver
salvato migranti in mare”. Lo ha annun-
ciato Parigi,accusando che “sono ancora
perseguitate dalla giustizia italiana”.

Pronto il commento di Salvini: “Non è
Scherzi a parte.La Rackete non è quella
che ha schiacciato una motovedetta GdF?
E ora i colpevoli sono i finanzieri?
Vuoi vedere che adesso qualche magi-
strato indaga i finanzieri? Speronare
motovedette comporta premi?”,si domanda

Napoleone era italiano. La Gioconda è italiana. Notre Dame ve la siete bruciata. Cosa altro c’è da vedere a Parigi?

No. C’è molto da vedere a Parigi. Il problema è che i veri francesi sono ostaggio di una cabala radical chic. Non dobbiamo cadere nell’errore di scontrarci tra popoli europei. Il problema sono le élites corrotte.

Alle due capitane daremo una cella doppia.

Pia Klemp, ex-capitano delle navi Iuventa e Sea Watch-3, con più tatuaggi che neuroni, è a processo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ha portato in Italia migliaia di clandestini in sei anni di traghettamenti, prima a bordo della nave Iuventa, ormai da anni sotto sequestro, poi con Sea Watch 3: perché le Ong fanno riferimento ad una stessa cupola di interessi e si scambiano l’equipaggio.

All’agosto 2017 risale il sequestro della nave Iuventa a largo di Lampedusa.
L’inchiesta era in corso già dal 2016.

Secondo i dati che Pia Klemp ha avuto dal suo avvocato, almeno quattro diverse autorità investigative italiane hanno raccolto prove contro di lei e il suo equipaggio, compresi i servizi segreti italiani.

L’agente infiltrato sulla nave Ong: «Così ho scoperto i contatti tra Iuventa e i trafficanti islamici»

E ora, con il decreto sicurezza bis, a differenza di quanto accadeva, anche le intercettazioni militari potranno essere usate contro i trafficanti umanitari.

L’inchiesta che ha portato all’attuale processo deve quindi determinare se il capitano Pia Klemp abbia “collaborato” con i trafficanti libici per traghettare i clandestini esclusivamente in Italia: come, del resto, è evidente.

L’avvocato italiano di Pia Klemp ha avvertito la sua cliente che rischia 20 anni di carcere.

Sarebbe un potente mezzo dissuasivo una condanna del genere. Ma conoscendo il sistema giudiziario italiano…




2 pensieri su “Parigi premia le scafiste Rackete e Pia: “Perseguitate dall’Italia””

  1. peché noi non siamo prigionieri e ricattati dal radical chic pseudo chato comunisti e terroristi Brigatisti Rossi ?? il problema che mentre in Francia hanno avuto la rivoluzione , in Italia non sono ancora arrivati al punto di farla , e popoli più democratici degli italiani hanno preso sottopiede il governo Italiano che anche io dico dal 78 in poi fatto da dilettanti .

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