Telefonata scafisti alla Sea Watch: perché non li hanno ancora arrestati?

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“Ragazzi siamo in Libia, stiamo per partire”. Salvini torna a parlare del clamoroso caso Sea Watch:

“I magistrati hanno elementi concreti su telefonate fatte dagli scafisti a una ong dalla Libia”, aveva detto il ministro dell’Interno in televisione:

Intercettazione scafisti-ong: “Siamo in Libia, ora partiamo”

Un libico, uno scafista, ha chiamato per errore il Centro di coordinamento delle Capitanierie di porto di Roma, il Mrcc, credendo di parlare con Sea Watch. E in inglese: “Pronto, Sea Watch? È partito un gommone da Zuara”.

Il Mrcc, come sempre, ha registrato la comunicazione. Poi è stato passato tutto alla magistratura, Roma prima e Agrigento poi.

E allora ci si chiede come mai, Luigi Patronaggio, abbia affermato questo:

Patronaggio difende Ong: “No prove contatti con scafisti”, c’è Alarm Phone

E ci si chiede come mai quelli di Sea Watch non siano ancora in carcere dopo una telefonata così chiara. Cosa deve accadere per aprire un’inchiesta e metterli dentro?

Per un audio bizzarro hanno subito aperto un’indagine sui ‘fondi russi’. Per una cosa così, dormono.




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