Fondi russi: hanno tentato un agguato fallito alla Lega

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C’è un gruppo di misteriosi russi, che probabilmente russi non sono, che girava l’Europa prima delle elezioni europee dello scorso maggio, tentando di sabotare i partiti populisti.

Quanto avvenuto con alcuni rappresentanti leghisti:

BuzzFeed accusa: “Soldi russi alla Lega contro l’Euro”

Doveva essere identico a quanto avvenuto al partito populista austriaco:

Ma, a differenza della FPOE, dove la messinscena attirò il leader del partito che non proprio lucido accettava soldi per la campagna elettorale, l’agguato alla Lega non è riuscito. Ne è venuto fuori un incontro in cui i leghisti hanno parlato di cose note.

Nell’audio si sente parlare, in inglese, Gianluca Savoini, un ex portavoce de leader leghista presidente dell’associazione Lombardia-Russia, con interlocutori sconosciuti, non si sa bene chi siano e ammesso che siano sul serio russi, non è dato appunto sapere chi rappresentino.

Le parole pronunciate da Savoini sono del tutto prive di allusioni o richieste di denaro. L’ex collaboratore di Salvini esprime soltanto la volontà da parte della Lega e dei suoi alleati in Europa, di migliorare i rapporti con la Russia, precisando che “il prossimo maggio (la registrazione è di ottobre 2018, ndr) si terranno le elezioni europee”.

Quindi, a differenza dell’incontro dell’agguato a Strache, non è stato diffuso nulla prima delle elezioni, era un agguato fallito. Non per nulla questo audio posticcio e inutile è finito, tardi e di terza mano, alla Novella2000 americana, BuzzFeed, sempre in cerca di spazzatura da pubblicare.

E Matteo Salvini interviene: “In Europa si distribuiscono poltrone a tutti tranne ai leghisti, il partito più votato, perché sono razzisti, populisti, prendono soldi in Russia, negli Stati Uniti, in Africa, in Groenlandia”, dice il vicepremier su Facebook. Salvini ribadisce che il partito ha ricevuto “zero” finanziamenti: “Chiunque dica il contrario mente sapendo di mentire. Siamo scomodi, mi è evidente”.

Ovviamente, non poteva mancare l’apertura di un fascicolo alla procura di Milano. Nessun fascicolo su presunti fondi nigeriani ad un partito che in questi anni ha traghettato la mafia nigeriana in Italia.




2 pensieri su “Fondi russi: hanno tentato un agguato fallito alla Lega”

  1. Un fascicolo sulla base di un articolo basato su quali prove? Un’intercettazione fatta da chi? per conto di chi? Con quali garanzie?
    Con i mezzi di oggi creare ad arte un’intercettazione dopo aver messo prima una cimice e poi far parlare qualcuno con qualcun altro, ad es. con Savoini, in albergo in occasione di un evento con centinaia di invitati in modo che si pensi a chi sa che cosa è la cosa più facile di questo mondo. Se non addirittura “creare de nihilo”.
    Spero che la procura appuri tutto questo subito e non lasci invece che si indaghi, che so io, magari per una anno o due prima che se ne venga a capo. Temo che questa ultima ipotesi sia quella che si avvererà , come per il Russsia gate di Trump.

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