Finanzieri in rivolta contro Ong: “Dobbiamo sparare”

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“I colleghi devono sparare senza guardare in faccia a nessuno”

“I finanzieri dovevano mettere una bomba e far saltare tutto”

“Quello che ci vuole in Italia è un bel colpo di stato militare per ridare ordine e disciplina”

Queste alcune delle frasi scritte dai militari in un gruppo Facebook della Guardia di Finanza a commento del caso Sea Watch.

A dimostrazione che se solo Salvini desse l’ordine, non avrebbero alcun problema a risolvere la questione ong e barconi una volta per tutte.

“È un fatto molto pericoloso per la democrazia che esponenti delle forze dell’ordine si esprimano in questi termini.

Pretendiamo che venga immediatamente fatta chiarezza dal ministro Salvini e dal Ministro Tria da cui dipende la Guardia di Finanza, e che vengano adeguatamente perseguiti i responsabili”, scrivono i teppisti rossi di Potere al Popolo, che ora chiedono protezione a Salvini, e questa è bella.

Comunque: se un’auto sfonda un posto di blocco, i carabinieri possono sparare, no? Perché non dovrebbe essere lo stesso quando avviene in mare l’equivalente?

Naturalmente, sparare sarebbe fare loro un favore mediatico. Ma forse no. Forse la popolazione è talmente furiosa che applaudirebbe.

E poi, come non comprendere l’esasperazione di chi si è visto umiliare da una sciacquetta tedesca, solo perché quest’ultima sapeva che, tanto, più di ‘alt’ non potevano dire e fare?

Spioni:

Comunque, Carola non va né stuprata (Trump direbbe che non è chiavabile) né uccisa, va solo messa in galera. Per molto tempo.




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