Attacco all’Italia: 50 islamici sfondano frontiera orientale

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Prosegue l’attacco islamico alla frontiera orientale. Rendendo sempre più fondamentale l’erezione di un muro difensivo intelligente, fatto di barriere nei punti nevralgici.

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Rintracciati dalla polizia di frontiera sul Carso triestino, questa mattina 11 luglio, 48 clandestini. Tutti uomini, quasi tutti islamici: pachistani, afgani e nepalesi. Nepalesi!

Sono stati individuati nella zona compresa tra Prosecco, Grozzana e Basovizza ed erano divisi in due gruppi. Tutti hanno presentato richiesta d’asilo.

Perché basta chiedere asilo per trasformarsi da clandestini in ‘richiedenti asilo’: abbiamo leggi inadeguate per i tempi. Urge lista Paesi sicuri i cui cittadini non possano nemmeno chiedere asilo. E’ ridicolo che un pakistano attraversi decine di Paesi per chiedere asilo in Italia.

L’ennesimo arrivo di cittadini provenienti dalla Slovenia si inserisce nel quadro generale di ripresa della rotta balcanica. Nei campi per clandestini in Bosnia ci sarebbero, secondo fonti della polizia slovena, almeno 10 mila persone pronte a partire verso l’Italia. Il continuo flusso di clandestini è, sempre secondo fonti di polizia della vicina repubblica, in aumento.




2 pensieri su “Attacco all’Italia: 50 islamici sfondano frontiera orientale”

  1. In Rep. Ceca oggi hanno trovato 8 afgani in camion, 5 +3 in altro, saranno tutti rimandati in Slovacchia da dove sono arrivati, tranne 2 che dalle impronte hanno chiesto asilo in Grecia. Slovacchia li rimanda in Ungheria ecc.
    In UE non abbiamo stesse leggi?

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