Parroco dice “prima gli italiani”: Bergoglio lo caccia

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La Diocesi di Ivrea ha trasferito l’amato parroco pro-Salvini dalla frazione di Spineto.
Don Luca Pastore verrà sostituito, e la decisione ha gettato nello sconforto la comunità spinetese, che ha già annunciato delle iniziative di protesta a sostegno di don Luca, fra cui una raccolta firme e anche una manifestazione in piazza. Nel frattempo la pagina Facebook «Lasciate don Luca a Spineto» in poche ore ha superato quota 450 adesioni.

Parroco sfida Bergoglio: “Prima gli Italiani”

«Trovo la scelta di allontanare don Luca francamente incomprensibile, visto l’affetto e la stima che ha saputo conquistarsi tra i suoi parrocchiani – commenta il senatore della Lega Cesare Pianasso – Come tutti gli abitanti di Spineto, mi auguro che il provvedimento venga presto revocato, vista anche la mobilitazione popolare che ha suscitato. Non capisco quali motivazioni siano alla base dell’avvicendamento previsto, ma mi sembra evidente che sia un’ulteriore testimonianza di come alla Chiesa odierna non piaccia chi pensa prima ai propri parrocchiani. Don Luca ha avuto tempo fa il coraggio non comune di esporsi pubblicamente, contestando la politica dei porti aperti e dell’immigrazione incontrollata e sottolineando che la vera carità è quella che si fa in casa propria, pensando alle nostre famiglie e ai nostri giovani. E’ chiaro che le sue parole hanno dato fastidio. Però, mandandolo via da Spineto non si punisce lui, ma la comunità intera che lo ama e lo apprezza»

Bergoglio non tollera dissenso.




Un pensiero su “Parroco dice “prima gli italiani”: Bergoglio lo caccia”

  1. Purtroppo non è solo il dissenso. Disgraziatamente i preti sono il veicolo della distribuzione capillare del negro sul territorio.
    Si possono dire molte cose poco carine sul prete del mio borgo, ma qua “ospiti” non se ne vedono mentre nei paesini limitrofi ce ne sono eccome.
    E due negri, rigorosamente maschi, di diciassette anni “dichiarati” in un paesino dove la sera ci sono quindici bambini in giro in bicicletta e otto persone al bar non vanno bene.

    ***BARISTI COL CALENDARIO DEL DUCE CHE ASSUMETE I NEGRI: VERGOGNA!***

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