Governo dichiara guerra alle Ong: “Navi forze armate difenderanno confini”

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“Le Forze Armate difendano i confini via terra, via mare, via aereo. Se ciascuno fa il suo in Italia entra chi ha il permesso di entrare”. Così Salvini al vertice sull’immigrazione a Palazzo Chigi.

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“Salvini non mi ha chiesto il blocco dei porti. Il problema delle migrazioni va gestito insieme e il Paese dovrebbe andare nella stessa direzione, senza farne un tema politico”, dice il ministro della Difesa Trenta.

“Vertice proficuo: abbiamo aggiornato i dati sui flussi e ci siamo confrontati sui metodi di contrasto”, riferisce Conte.

La riunione di governo a Palazzo Chigi sui migranti “è andata bene: ho portato al tavolo i numeri di quest’anno, che parlano di un numero di morti e dispersi più che dimezzato rispetto all’anno scorso, di una riduzione di partenze, di sbarchi. Abbiamo messo sul tavolo altre iniziative, come i controlli della Marina Militare preventivi a bordo delle navi di presunto soccorso per verificare se abbiano tutti i requisiti, poi nel decreto sicurezza ci sono multe più alte, sequestro diretto, più uomini e più mezzi”, ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Salvini lasciando palazzo Chigi.

“A me – ha detto il ministro – basta che le navi delle forze armate difendano i confini via terra, via mare, via aereo: aerei, Esercito, Marina militare, Finanza. Se ciascuno fa il suo in Italia entra chi ha il permesso di entrare. Guerra alle ong? Non facciamo guerra a nessuno: vogliamo garantire accoglienza a chi scappa dalla guerra e arriva in aereo con i corridoi umanitari (in Libano non c’è la guerra Salvini! ndr) e stroncare il traffico di esseri umani che è legato al traffico di droga. Se tutti hanno la coscienza pulita, immagino che tutti si sottoporranno ai controlli di Finanza e Marina”, ha concluso.




2 pensieri su “Governo dichiara guerra alle Ong: “Navi forze armate difenderanno confini””

  1. I 5S sono palesemente un’operazione abbandonata da CIA/Mossad rilevata per quanto possibile in quota EU tramite canali di preti e PDofili.
    Il passaggio di consegne è andato direi malamente anche a causa della mancanza del vero gestore della filiale, il nuovo non ha nè lo stesso cervello “borderline”, nè l’esperienza, nè i contatti.
    Alla fine di questo governo torneranno da dove sono venuti.
    Enrico Sassoon potrebbe darci qualche informazione extra sul passato. Potrebbe.
    Avete un trinciapolli che vi cresce?

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