Fincantieri assume immigrati: “Italiani non hanno voglia di lavorare”

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Propaganda:

Fincantieri:”Mancano 6 mila lavoratori”
L’amministratore delegato di Fincantie-
ri, Giuseppe Bono, si dice preoccupato
perché “nei prossimi 2-3 anni avremo
bisogno di 5-6 mila lavoratori, ma non
so dove andarli a trovare”.

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Le figure mancanti, spiega Bono,sono
“carpentieri, saldatori”. “Abbiamo la-
voro per 10 anni, cresciamo a un ritmo
del 10% ma sembra che i giovani abbiano
perso la voglia di lavorare”,ha aggiun-
to Bono alla Conferenza organizzativa
della Cisl.”I giovani preferiscono fare
i rider a 600 euro al mese. Da noi un
lavoratore medio prende 1600 euro”.

Certo, come no. Basta con questa propaganda messa in giro per imporre l’idea che si debbano importare dall’estero. Intanto i ‘ridere’ sono quasi tutti immigrati, ed è il motivo per il quale vengono sfruttati anche gli italiani.

E poi si tratta di domanda e offerta: il lavoro è duro e non vogliono farlo per 1.600 euro? Offrie 2.000 e paga dei benefits. Oltretutto trattasi di società semipubblica. Si fa così, ed è così che le società crescono e così è nata la classe media nell’Occidente quando la manodopera era scarsa: non si importano dall’estero per non alzare gli stipendi e non investire in tecnologie e robotica.

Fincantieri:

Fincantieri: 60% di operai bengalesi, alcol test perché molestano cittadini

Un governo sovranista lo dovrebbe mandare a casa. Visto che la società che lui guida – società dei cittadini – assume solo immigrati.

Un tempo le società pubbliche avevano la missione di fare crescere l’economia e il territorio, non di importare immigrati.

Ps. In estrema ratio, ma è tutta una bufala, assumete 6mila italiani da Venezuela e Argentina. Non 6mila bengalesi. C’avete rotto il cazzo.

PPS. Le figure professionali menzionate dall’ad si concentrano nelle categorie 2° 3°, per le quali si parla di un minimo tabellare che oscilla fra i 1434 e i (per pochi) 1625 euro al mese. Insomma, a star larghi a quei 1600 di cui parla il numero uno dell’azienda ci si arriva. Ma si tratta comunque di 1600 euro lordi, che netti a stento superano i 1100/1200 euro.

Uno stipendio in media con le remunerazioni attualmente in essere in Italia, insomma. Nulla di trascendentale. Di fronte a cui si sgonfia buona parte della narrazione costruita.

Ma non c’è solo questo. Fincantieri, infatti, nel corso degli ultimi anni è stata più volte al centro delle cronache per episodi certamente non costruttivi di sfruttamento della manodopera.

I fatti riguardano tutta la catena della subfornitura, in cui operano numerose società che fornivano a Fincantieri numerosi servizi, ma che allo stesso tempo sottoponevano a caporalato le maestranze (specialmente bengalesi) disapplicando i contratti di categoria, obbligandoli a turni massacranti fino anche a 13 ore consecutive e con salari che a stento superavano i 5 euro l’ora. La multinazionale, per ovvi motivi, non era direttamente coinvolta in questi schemi di sfruttamento semi-schiavistico della manodopera, anche se ne godeva dei “benefici” in termini di riduzione dei costi degli appalti.




Un pensiero su “Fincantieri assume immigrati: “Italiani non hanno voglia di lavorare””

  1. Eh, magari, ma le Venezuelane sono gran fighe, non le fanno andare in Europa. In Europa omosessuali femministe e gattare vogliono le mazze negre. Ecco che succede a delegare le decisioni pubbliche alle donne e ai femminielli.

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