Torino, Digos sequestra libri e poster proibiti: arresta ‘fascista’

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La digos di Torino ha arrestato il leader dell’associazione di destra Legio Subalpina, Carlo Fabio D’Allio, 28 anni, trovato in possesso di munizioni da guerra (materiale storico) e poster e libri inneggianti Fascismo e Nazismo.

Se qualcuno commette reati, deve essere perseguito per i reati che commette, non perché ha un gagliardetto o un libro che non piace al magistrato rosso di turno. La procura di Torino è una sorta di madrassa islamica, un covo di iconoclasti allevati dalla toga rossa Spadaro prima di andare in pensione. Le idee, qualunque idea, non si perseguono. Questi non arrestano nemmeno gli stupratori e chi sperona navi militari, poi arrestano chi ha libri proibiti.

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La Digos di Torino ha perquisito stamane la sede del gruppo Legio Subalpina e altre associazioni di destra,sequestrando materiale ritenuto fuorilegge. Paghiamo gente perché sequestri libri e gagliardetti: imbarazzante. Intanto a Torino sgozzano i ragazzi italiani per strada “perché sono felici” e i magistrati scarcerano chi stacca il dito ai poliziotti. State morendo di ridicolo.

Le perquisizioni hanno riguardato anche militanti di Forza Nuova e Rebel Firm.

E’ il secondo blitz della polizia politica dopo l’operazione dello scorso 20 giugno, quando erano stati sequestrati, fra le altre cose, un pericoloso busto di Mussolini, poster del Duce, bandiere e libri.

Qualcuno vuole poi creare un nuovo psicoreato come la ‘omofobia’, così poi questi pasdaran delle procure irromperanno nelle case a costringere gli uomini a farselo mettere dove non si dice da un qualsiasi gay che si fosse sentito offeso dal ‘rifiuto’.




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