Navi militari difenderanno i porti dalle Ong: Salvini vuole azzerare gli sbarchi

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Ascoltate:

Le navi della Marina e della Guardia di Finanza per difendere i porti italiani. E’ una delle misure emerse dal Comitato nazionale ordine e sicurezza presieduto da Salvini per contrastare l’immigraazione clandestini e stroncare il traffico gestito dalle ong.

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Deciso anche l’incremento dei controlli per ridurre le partenze (con utilizzo di radar, mezzi aerei e navali): questo aiuterà molto la guardia costiera libica ad individuare i gommoni in acque libiche. E anche a moltiplicare questi successi:

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Contatti con la Tunisia per aumentare i rimpatri e per ridurre le partenze dei clandestini; invio di dieci motovedette italiane da consegnare alla Guardia costiera libica entro l’estate.

Finalmente si militarizza il contrasto all’immigrazione. Ora è tempo di fare lo stesso per il sistema delle espulsioni: aerei militari e grandi campi di contenimento all’estero.

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Radar e pattugliamenti con aerei e navi italiani serviranno ad individuare le imbarcazioni al momento della partenza e ad avvertire in tempo reale le Guardie Costiere dei Paesi di partenza che dovranno intervenire per fermare le imbarcazioni.

Alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si è anche parlato degli emendamenti al decreto Sicurezza Bis per rendere più efficace il contrasto al traffico di esseri umani e per aumentare le pene per scafisti e trafficanti.

Ps. Basta che non facciano loro il lavoro delle ong:

I barconi si riportano indietro. E’ l’unico modo di stroncare il traffico. Per questo è importante tenere le navi davanti ai porti ma non fuori dalle nostre acque.




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