“Mare Nostrum voluto da Bergoglio”: l’ordine al PD, oggi lo celebra

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Bergoglio celebra in Vaticano la messa nel sesto anniversario della sua visita a Lampedusa con la quale diede il via all’invasione.

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I migranti “sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie! Non si tratta solo di migranti. Nel duplice senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata” ha detto il pontefice nell’omelia. “I più deboli e vulnerabili devono essere aiutati” e “si tratta di una grande responsabilità, dalla quale nessuno si può esimere” ha ribadito Francesco. E’ Dio stesso ad avere rivelato “la necessità di un’opzione preferenziale per gli ultimi, i quali devono essere messi al primo posto nell’esercizio della carità”. Per Dio ‘nessuno è straniero’ o ‘escluso’.

I clandestini gli ‘ultimi’. Gli scartati della Globalizzazione sono i nostri poveri. Loro sono il prossimo, Bergoglio.

Mare Nostrum, l’operazione che diede inizio alla grande invasione che ha portato quasi 1 milione di africani in Italia. Battezzata con la famigerata visita e messa sul barcone di Bergoglio.

A richiederla al Pd sarebbe stato proprio direttamente Bergoglio.

Ricordiamo tutti quel maledetto 18 ottobre 2013. Kyenge era ministro. Letta era premier. E Bergoglio era Papa da 6 mesi. Una congiunzione astrale quasi apocalittica.

L’operazione sarebbe nata dopo una telefonata che Bergoglio fece “all’allora presidente del Consiglio Enrico Letta, in cui sollecitò un intervento dell’Italia.

Sicuro della solidità della sua fonte (“fonti di alto livello del Ministero degli Interni”, tra i quali “un alto funzionario del dicastero, oggi in pensione”) il vaticanista Marco Tosatti spiega sul suo blog che “l’Italia decise unilateralmente di varare l’Operazione Mare Nostrum allo scopo di raccogliere in mare quanti più migranti possibile, portarli sul territorio nazionale, far fare a tutti la domanda di asilo e trattarli, anziché come clandestini, come richiedenti asilo e, di fatto, come veri e propri profughi. La questione, oltre a comportare la violazione del diritto interno, internazionale e consuetudinario […] funse da moltiplicatore delle partenze dall’Africa, delle quali è tuttora un palese incentivo, e si tradusse in una collusione di fatto con i trafficanti di esseri umani, che da allora si arricchiscono ancor più, con cifre stimate superiori al traffico di stupefacenti”.

“C’era il Governo Letta in cattive acque. Arrivò una telefonata dal Papa”, ha confidato un alto funzionario dello Stato a Tosatti, rievocando l’origine di Mare Nostrum. “Perché, secondo lei, appena ho potuto sono andato via?”.

Non ci sorprende. Del resto, Bergoglio ce lo ricordiamo tutti, il 13 luglio del 2013, in piedi sul barcone nel mare di Lampedusa, invocare la resa dell’Occidente all’ondata afroislamica in arrivo.

Ricordiamo che il Papa è il capo di uno Stato estero. Se davvero Letta ha agito su mandato di uno Stato estero, ci potrebbero essere gli estremi dell’alto tradimento. Non solo sostanziale, come si era pensato fino ad ora, ma anche formale.

Quanto a Bergoglio, il crimine di cui si è macchiato è l’avere portato il gregge al macello.

Poi è arrivato Salvini. E ora non telefona più.




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