Lega beffa gli immigrati: “Niente reddito di cittadinanza”

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L’Inps ha emanato una circolare che sospende – parzialmente – le domande presentate da cittadini extracomunitari

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In attesa del decreto del ministro del Lavoro di concerto con quello degli Affari esteri che indichi i Paesi extracomunitari i cui cittadini sono esonerati dall’obbligo di presentare la certificazione relativa ai requisiti reddituali e patrimoniali e la composizione del nucleo familiare rilasciata dallo Stato estero, l’Inps ha sospeso l’istruttoria di tutte le domande per il reddito di cittadinanza presentate dallo scorso mese di aprile da parte di extracomunitari.

Secondo una prima stima sarebbero almeno 130 mila i cittadini fuori dai parametri.

Nella circolare dello scorso 5 luglio, la numero 100 dell’Inps, si fa un riferimento ben preciso all’articolo 4 punto C. Tra le modifiche più rilevanti introdotte durante la conversione in legge, si segnala il nuovo regime ad hoc previsto dall’articolo 2 con particolare riferimento ai requisiti reddituali e patrimoniali da parte dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea: è la famosa ‘clausola Ceccardi’ imposta dalla Lega che Vox aveva chiesto da subito. Che si aggiunge ad altri paletti: 10 anni di residenza sul territorio italiano, di cui gli ultimi 2 continuativi (contro i 2 anni di residenza previsti dal Rei targato Pd).

La norma pone l’obbligo in capo ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea di produrre in fase di istruttoria, ai fini dell’accoglimento delle domande, una certificazione dell’autorità estera competente, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana, conformemente a quanto disposto dall’articolo 3 del testo unico.

“Particolare attenzione, ai fini dell’accoglimento della richiesta del beneficio Rdc/Pdc – si legge nella circolare -, va posta in ordine alle previsioni di cui all’articolo 2, commi 1-bis e 1-ter, secondo cui i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea devono produrre una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, sui requisiti di reddito e patrimoniali, nonché sulla composizione del nucleo familiare. La norma prevede che la certificazione debba essere presentata in una versione tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana (che ne attesta la conformità all’originale)”. Al fine di dare tempestiva attuazione a tale specifica disciplina, si è provveduto ad aggiornare la modulistica per la presentazione della domanda, inserendo un’apposita dichiarazione di consapevolezza sulla necessità di produrre l’apposita certificazione da parte dei soggetti interessati.

Secondo quanto si legge nella relazione programmatica 2020-2022 del consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps: le domande presentate per il Reddito di Cittadinanza e per la Pensione di Cittadinanza al 20 giugno sono pari a 1.344.923 di cui 839.794 accolte. Di questi appena 129mila sono a carico di immigrati che non rientrerebbero nei parametri previsti dalla ‘clausola’.

Ps. Prima di dare un giudizio definitivo attendiamo numeri più chiari di questi diffusi dai media che, sinceramente, non ci sembrano molto precisi. Anche se ci piacerebbe lo fossero.




Un pensiero su “Lega beffa gli immigrati: “Niente reddito di cittadinanza””

  1. Il reddito di cittadinanza spetta a ogni rifugiato politico a cui non è stata data nessuna opportunità lavorativa.
    Questo si deriva facilmente dai trattati internazionali che prevedono alcuni obblighi per il Paese che li ospita.
    Così è anche se non vi pare.

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