Ikea licenzia dipendente cattolico perché cita la Bibbia contro il Gay Pride

Condividi!

Ikea ha licenziato in tronco un dipendente anti Lgbt (lesbiche, gay, bisex, transessuali) per un post contrario al Gay Pride.

VERIFICA LA NOTIZIA

Aveva citato dei versi della Bibbia contro l’omosessualità. La Bibbia è ora un libro proibito.

E’ noto che Ikea, come tutte le multinazionali, è contro la famiglia e a favore della dissoluzione etnica e sociale.

Ikea, oltre alle pubblicità anti-famiglia, ha promosso la commercializzazione di una borsa arcobaleno il cui ricavato va ad un’associazione LGBT.

Ma il problema di Ikea è che il licenziamento è avvenuto in Polonia. Paese dell’Est, dove il comunismo ha fatto meno danni del consumismo. Così il caso è subito diventato politico con tanto di offerta economica a sostegno delle spese legali che il dipendente dovrà sostenere per essere reintegrato nel posto di lavoro.

Le multinazionali non mirano più (o solo) al profitto – visto che i gay con bambini comprati non sono nemmeno lo 0,1% della popolazione -, no, mirano a rieducare la popolazione.

Questo perché sono controllati da una cabala che ha mire molto più complesse di un mero profitto immediato. Mirano al controllo. Vogliono la destrutturazione della società.

Se avessimo a che fare con affaristi affamati di soli profitti, combatterli sarebbe più semplice. Ma qui il fenomeno è più profondo.

E il problema è che la cabala controlla tutto. O quasi. Non si può neanche scegliere di boicottare una società scegliendo il concorrente, perché viviamo un capitalismo governato da un oligopolio.

Ikea sta distruggendo le imprese familiari. Ora vuole distruggere la famiglia tout court.




Un pensiero su “Ikea licenzia dipendente cattolico perché cita la Bibbia contro il Gay Pride”

Lascia un commento