Le ong sono finanziate da potenze ostili: è stato di guerra

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Ormai il piano contro l’Italia è talmente evidente da apparire quasi concepito da dilettanti. Le ong rifiutano categoricamente qualsiasi porto che non sia italiano.

Ieri siamo arrivati al ridicolo di una nave, la vela di lusso di Casarini ‘Alex’, che dopo avere percorso miglia e miglia così:

Invece di fermarsi nella vicina Tunisia, ha avuto l’ardire di rifiutare Malta perché “troppo lontana”. Non fanno nemmeno finta di trovare scuse meno pacchiane.

In serata ha rifiutato anche il trasbordo pattugliatori maltesi, perché avrebbe previsto l’ingresso in porto della nave: e loro temono il sequestro. Pare che Malta non sia sotto la giurisdizione Patronaggio-Vella.

E poi, c’è la Alan Kurdi dell’ong tedesca Sea Eye:

Sea Eye fa rotta verso Lampedusa: “Ce ne sbattiamo di Salvini”

La Germania ha fatto sapere essere un problema ‘europeo’: no, è un vostro problema avere cresciuto una generazione di fanatici rasta che vuole lavare la propria coscienza di privilegiati nelle acque di casa nostra.

Trovategli qualcosa da fare. Lontano dall’Italia.

C’è un piano per destabilizzare l’Italia attraverso l’uso politico dell’immigrazione. Le ong ne sono il braccio armato.

Fare affidamento sulla magistratura è insensato. Perché Lampedusa cade sotto la giurisdizione ‘sbagliata’. E le ong l’hanno ormai capito. E poi, una nazione sovrana non può dipendere dai capricci dei giudici per fare valere la propria sovranità: il volere della maggioranza è e deve essere superiore al diritto su misura di qualche giudice.

C’è un modo per bypassare la magistratura: lo stato di guerra. Non siamo, forse sotto, l’attacco di organizzazioni straniere finanziate da potenze ostili? Come tali andrebbero trattate.

Se le navi delle ong venissero definite come navi nemiche, e lo sono, visto che usano i clandestini come armi per destabilizzare l’Italia, allora potrebbero essere distrutte a piacimento.

La Sea Watch è finanziata dalla Turchia, la Open Arms dal Qatar e la Sea Eye dal Vaticano. Tre stati canaglia.

Il problema attuale, invece, è che stiamo combattendo una guerra senza leggi di guerra.

E sia chiaro: alla fine Carola finirà in galera, perché ci sarà il processo. Le navi delle ong saranno confiscate. Perché la maggioranza dei magistrati è onesta e ama il proprio Paese e la decisione (non sentenza) dell’inadeguata Vella sarà solo un puntino privo di valore. Ma tutto questo avverrà con i tempi inadeguati della burocrazia giudiziaria, cosa che non possiamo permetterci.

E’ proprio per questo che servono leggi speciali. Alla guerra si va come alla guerra.




Vox

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