Il garante piddino: “Richiesta di asilo anche su navi ong”

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Un altro boiardo di Stato, lasciato dal Pd come una mina durante la ritirata, esprime la sua bizzarra opinione sull’immigrazione.

Il garante per i detenuti, Mauro Palma, torna a parlare di argomenti che non gli competono.

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Di fatto Palma nel suo “parere” in merito al dl Sicurezza Bis ha sostenuto la tesi che i migranti a bordo delle navi “bloccate” possono chiedere l’asilo. Palma, nel corso della sua audizione alle Commissioni Riunite Affari costituzionali e Giustizia alla Camera, ha messo nel mirino il decreto varato dal governo.

Di fatto, secondo il Garante, il blocco per le navi ong imposto dal decreto non può “il diritto costituzionalmente sancito di cercare asilo (o protezione internazionale) nonché il diritto fondamentale a non subire – o a non essere espulsi verso un Paese dove si rischia di subire – torture o trattamenti o punizioni inumani o degradanti”. Così il Garante apre all’ipotesi di richieste d’asilo anche da parte dei migranti che si trovano o su una nave ong oppure dai valichi di frontiera. L’analisi del Garante è piuttosto precisa e di fatto mette in discussione l’ossatura del dl Sicurezza bis. Pur prendendo atto che l’articolo 1 condiziona la “facoltà di porre il divieto di accesso alle acque territoriali al rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia”, il Garante nazionale raccomanda quindi che nel testo sia resa esplicita l’assoluta tutela dei diritti e che venga inserito un richiamo all’articolo 10 della Costituzione. Poi arriva un assist per Carola Rackete. Il Garante infatti sottolinea la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare che “ammette il divieto di ingresso nelle acque territoriali solo nel caso di passaggio ‘non inoffensivo’ dell’imbarcazione straniera, il Garante nazionale ritiene “non sia possibile interpretare come ‘non inoffensiva’ la situazione di chi ha adempiuto all’obbligo internazionale e nazionale di prestare soccorso in mare. Per questo chiede di escludere la possibilità di legittimare azioni interdittive di ingresso di navi che stiano svolgendo attività di salvataggio”. .

Questi reflussi gastrici dell’ancièn regime devono essere spazzati via. Sarebbe curioso immaginare come un clandestino prelevato in Libia da una nave tedesca possa chiedere asilo all’Italia. Ci vuole molta fantasia perversa.

La nascita di tutte queste figure di nominati non eletti, questi ‘garanti’, è una lesione della democrazia. Pagati per danneggiare la maggioranza a favore di pervertiti e immigrati.

I traditori, in tempi recenti, venivano passati a fil di spada. Ma ci siamo evoluti.




Vox

2 pensieri su “Il garante piddino: “Richiesta di asilo anche su navi ong””

  1. Bisognerebbe chiedersi cosa vanno a fare i subsahariani in Libya dove, a loro dire, vengono maltrattati, discriminati, torturati, etc.
    (cosa ovviamente falsa).
    Bisognerebbe anche chiarire il perchè le forze armate libiche non li respingano al confine Sud, invece di lasciarli arrivare alla costa mediterranea e, addirittura, imbarcare.
    I subsahariani sono invasori anche per la Libya, perchè non vengono respinti o uccisi al confine Sud?

  2. La Libia è stata destabilizzata dalla Nato, Al Serraji, vicino ai fratelli musulmani, organizza il traffico di migranti; insieme a Morsi in Egitto, e all’isis, avrebbe dovuto trasformare il traffico in un massiccio flusso di invasione araba. Haftar, infatti, unico erede di Gheddafi e della Libia indipendente, accusa gli Emirati dei bombardamenti sulla Libia. Dietro Al Serraji ci sono gli Emirati e i sauditi i quali vanno a braccetto con gli Usa: pare che si siano già spartiti sia il medioriente che l’ue. Il medioriente sappiamo a chi va… l’ue invece diventerà araba, senza identità culturale e tradizioni: il vero pericolo economico militare per gli Usa infatti è un’ europa in pace con la Russia, cosa più che naturale. La Russia è più affine all’europa di quanto lo siano gli usa

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