Stato di necessità: italiano spara ai nomadi che avevano razziato casa sua

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All’ennesimo furto subito da parte dei nomadi, aveva deciso di fare valere il proprio “stato di necessità” e organizzato una spedizione punitiva.

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Oltre ad alcuni attrezzi agricoli, di scarso valore, i “topi d’appartamento” avevano osato rubare un anello prezioso che in passato era appartenuto alla mamma.

E’ questa la molla che avrebbe spinto il proprietario dell’abitazione razziata dagli zingari, agricoltore, a mettere a segno una “spedizione punitiva” nei confronti degli autori, una famiglia di sinti che vive in un camper a Villorba, in un terreno tra via 4 novembre e via Rocchette.

La notte dello scorso 14 giugno, insieme ad un altro che voleva fare valere il proprio ‘stato di necessità’, secondo quanto accertato dalla squadra mobile di Treviso, giunse nei pressi del camper ed esplosero tre colpi di pistola contro il mezzo: due colpi furono sparati all’altezza del letto in cui marito e moglie, di 49 e 48 anni, dormivano e un terzo finì per trapassare l’abitacolo all’altezza della cabina di guida.

I due sono stati arrestati. Entrambi si trovano attualmente rinchiusi in carcere a Santa Bona, in attesa di comparire di fronte al giudice per l’interrogatorio di garanzia.

Mica hanno speronato una motovedetta, hanno sparato ad un gruppo di risorse.




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