Sea Watch ha tentato di speronare motovedetta: deputati Pd complici

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Prima di attraccare, durante le folli manovre, una motovedetta della Guardia di Finanza ha tentato più volte di impedire l’ormeggio fino a quando si è dovuta sfilare per non rimanere incastrata fra la Sea Watch e la banchina.

Video:

La capitana della Sea Watch Rackete,
portata via poco dopo l’attracco nel
porto di Lampedusa dalla Guardia di
Finanza, è in stato d’arresto.

L’accusa nei suoi confronti è la viola-
zione dell’articolo 1100 del Codice
della navigazione: resistenza o violen-
za contro nave da guerra, che prevede
una pena dai tre ai 10 anni di reclu-
sione. La Sea Watch ha stretto e urtato
l’imbarcazione della GdF che le aveva
intimato l’alt.

La Sea Watch, ferma da tre giorni al largo di Lampedusa ha fatto irruzione nel porto dell’isola con una manovra spericolata e pericolosa. La comandante ha deciso di procedere illegalmente, con a bordo parlamentari del PD, nonostante la mancanza di autorizzazioni da parte delle autorità.

Un vero e proprio atto di guerra.

La nave è rimasta per qualche minuto all’esterno del porto, bloccata dalla motovedetta della GDF, poi il tentativo di schiacciare la motovedetta contro il molo.

Successivamente, i militari della Guardia di Finanza sono saliti a bordo della nave ed hanno prelevato la comandante, che è stata portata in caserma e arrestata.

“Basta, dopo 16 giorni entriamo in porto”, ha scritto la ong su Twitter.

Il Pd è complice.

Questo è un attacco terroristico.

Vogliono sovvertire la democrazia in Italia attraverso l’imposizione di una politica sull’immigrazione opposta a quella votata dagli italiani. Questo è terrorismo. Questa è eversione. Di loro e di chiunque li appoggi.




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