Leopardi contro Carola: “Chi per patria ha il mondo non ha patria”

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Giacomo Leopardi, che 221 anni fa, oggi, nasceva a Recanati, era un sovranista:

Quando tutto il mondo fu cittadino Romano, Roma non ebbe piú cittadini; e quando cittadino Romano fu lo stesso che cosmopolita, non si amò né Roma né il mondo: l’amor patrio di Roma divenuto cosmopolita, divenne indifferente, inattivo e nullo: e quando Roma fu lo stesso che il mondo, non fu piú patria di nessuno, e i cittadini romani, avendo per patria il mondo, non ebbero nessuna patria, e lo mostrarono col fatto.

[“Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura” ( più conosciuto come “Zibaldone”), 24 Dicembre 1.820, p. 457-458]

Non c’è nulla di più stupido e qualunquista di chi si dice “cittadino del mondo”. E’ cittadino del nulla. E’ nulla.




Un pensiero su “Leopardi contro Carola: “Chi per patria ha il mondo non ha patria””

  1. Leopardi di lavoro faceva il “mass-media”, è normale che nel periodo di Napoleone, risorgimento e “soldati ‘Strìaci cattivi” dicesse questo (a cura di Carducci che pure lui aveva le sue ragioni per includere ma anche per escludere aforismi). C’era una nazione da unire.
    A distanza di 221 anni possiamo affermare solo una cosa con certezza: i mass media fanno ancora venire la gobba.

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