Veliero carico di clandestini respinto in Grecia per la prima volta

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Nella giornata di ieri brillante operazione della GdF che è riuscita, a memoria per la prima volta, ad individuare un veliero carico di clandestini partito dalla Turchia e diretto in Italia, prima che entrasse in acque di nostra competenza:

E’ molto complicato individuare una barca a vela di clandestini, distinguendola da una normale, soprattutto in questo periodo dell’anno.

A bordo c’erano 75 clandestini. La segnalazione è stata girata alla guardia costiera greca che ha bloccato il veliero.

Se fosse arrivato, sarebbe stato il terzo veliero carico di clandestini islamici in tre giorni:

Erdogan invia in Italia altri 48 clandestini islamici: ennesimo veliero

Una vera e propria escalation.

Con la chiusura dei porti alle Ong e il pattugliamento italo-libico delle coste libiche, ormai la rotta dei velieri islamici ha superato quella libica.

Questi pagano migliaia di euro a testa per venire a spacciare in Italia.

È la conferma non solo che la rotta che parte dalla Turchia è più che mai viva, ma che un’organizzazione formata da cittadini dell’ex Urss, probabilmente delle repubbliche islamiche, gestiscono il flusso dal paese anatolico verso l’Italia.

L’Unione Europea paga, per un accordo stipulato al tempo del Pd al governo. tre miliardi di euro l’anno al governo di Ankara perché blocchi il flusso di clandestini, soprattutto quello via terra. L’Italia partecipa come sempre con oltre il 10 per cento del budget, quindi oltre 300 milioni di euro.

Così, noi diamo ad Erdogan 300 milioni di euro l’anno, lui ci manda i velieri zeppi di musulmani.

Stavolta gli è andata male. E anche a greci. Andrebbero rimandati in Turchia.




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