SeaWatch, il palestrato si annoia: “Sono fuggito di prigione” – VIDEO

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I clandestini si annoiano a bordo della Sea Watch

Il loro portavoce, un palestrato appena fuggito dalle palestre libiche, non sopporta più la crociera nel Mediterraneo:

Il fatto che non abbiano trovato uno più adeguato al ruolo di povero migrante, significa solo una cosa: non ce ne sono.

“Non ce la facciamo più, qui siamo come in prigione, aiutateci a sbarcare presto, a mettere i piedi giù da questa barca”. È il bizzarro appello lanciato dai clandestini a bordo della Sea Watch 3 da 13 giorni al largo di Lampedusa.

Niente. Tranne suonare la chitarra e giocare:

“Siamo tutti stanchi, esausti, stremati – millanta uno di loro in un video della Ong postato sulla pagina Facebook del ‘Forum Lampedusa solidale’ – pensate ad una persona appena uscita di prigione e fuggita dalla Libia, che ora si trova qui seduta o sdraiata. Immaginatevi come debba sentirsi questa persona”.

Non serve immaginarlo. In genere contano i soldi risparmiati nelle prigioni libiche:

“La Sea Watch in Italia non ci arriva, possono stare lì fino a Natale. In 13 giorni se avessero avuto veramente a cuore la salute dei migranti sarebbero andati e tornato dall’Olanda”. Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Salvini ribadendo che non consentirà alla nave di entrare in acque italiane e aggiungendo che “l’Italia non si fa dettare la linea da una ong che non rispetta le regole”




5 pensieri su “SeaWatch, il palestrato si annoia: “Sono fuggito di prigione” – VIDEO”

  1. -Nonostante io sia sempre in contrario al governo Italiano , ma per motivi costituzionali , credo che quello con Matteo Salvini sia il migliore governo che ha avuto l’Italia dal 1992 .
    ha avuto i voti per Governare ed è giusto che governi e che chi vuole altro deve farsi eleggere , Prima o poi affronteremo anche il problema della 16 ° risoluzione ONU , ma per il momento … bravo Matteo .
    Continua così .

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