“Troppi immigrati sull’isola, i turisti scappano”

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In Grecia, l’isola di Samo è al “collasso sociale”. Ormai ci sono quasi più clandestini islamici di abitanti.

I continui arrivi di immigrati che partono dalla Turchia starebbero spingendo i turisti a “fuggire in massa” dalla località turistica.

A Samo, spiega il quotidiano ellenico I Kathimerini, le paure dei residenti e dei visitatori stranieri sono alimentate dalla presenza di un grande campo-profughi, ubicato nei pressi di Vathy, soprannominato dai locali “la giungla”.

E’ ormai una vera e propria enclave islamica sull’isola, visto che ospit 4mila “richiedenti asilo”, mentre ben 1500 sarebbero finora fuggiti da lì senza lasciare traccia.

Per ogni soggetto accolto a Vathy, l’esecutivo nazionale spenderebbe circa 90 euro, percepiti direttamente dai migranti. Molti soldi arrivano da tutti i contribuenti europei, italiani compresi, sotto forma di carte prepagate.

“Quel campo”, ha tuonato davanti ai cronisti del quotidiano un’insegnate del posto, “è una vergogna. I migranti stanziati lì non vengono minimamente controllati e girano indisturbati per tutta Samo, abbandonandosi all’ubriachezza e importunando i passanti. I visitatori stranieri stanno letteralmente scappando da qui e noi residenti non ce la facciamo più a convivere con i profughi”. Finché chiamerete gli invasori profughi, ve lo meritate.

Ma numerosi commercianti isolani si sono svegliati e hanno “vietato” l’ingresso nei propri negozi agli immigrati.

Il sindaco, in passato sostenitore del “dovere dell’accoglienza dello straniero”, ha ultimamente denunciato all’esecutivo Tsipras, tramite le colonne del quotidiano, il “collasso economico” in corso nella sua comunità, derivante dalla contrazione delle prenotazioni di visitatori stranieri, e, contestualmente, ha presentato lo stato d’animo dei suoi concittadini come “incollerito” e prossimo a dare vita a un’“insurrezione popolare”.




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