Vescovo Lojudice: “Giusto ribellarsi ai decreti Salvini”

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Monsignor Paolo Lojudice, segretario della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei, sfida Salvini e la legge: “La fede cristiana non è intimistica ma coinvolge l’umanità e per questo la Chiesa è stata accusata anche di ingerenza nel contesto civile e politico. Poi l’enciclica Laudato sì di Papa Francesco ha spalancato una porta, soprattutto sul mondo laico e civile”, spiega ancora monsignor Lojudice.

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La linea tracciata dal Vaticano è chiara. Loro possono non rispettare la legge, la loro visione del mondo viene prima delle leggi italiane: “Non tutte le leggi sono uguali e sono giuste. Ci sono delle leggi che un cristiano non può condividere, proprio alla luce della fede di fronte alla quale, come prevede lo statuto di un cristiano, è prevista l’obiezione di coscienza”, millanta il porporato per spiegare e difendere ancora una volta la scelta di Krajewski.

L’obiezione di coscienza riguarda, semmai, il rifiuto di un gesto attivo, non l’esecuzione di un gesto contrario alla legge. Rifiutarsi di praticare un aborto è obiezione di coscienza, non ospitare un clandestino in casa.

“Ma la cosa più importante – aggiunge – è fare in modo di animare l’opinione pubblica affinché quella legge sia cambiata”.

L’ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA – “Io direi di sì…”, è la sua primissima risposta alla domanda se un cristiano debba o possa ribellarsi anche alle leggi del ministro Salvini. “Non è mio compito entrare nel merito ma – sottolinea – certamente i decreti sicurezza su alcune cose lasciano un po’ perplessi. Bisogna affrontare queste questioni in maniera un po’ seria e non con slogan solo perché in questo momento si prendono più voti”.

Iniziamo a togliere l’8 per mille a chi viola i Patti Lateranensi.

In tutto Italia si contano circa 3.300 case per ferie gestite dalla Chiesa, con un giro d’affari annuo stimato in 4,5 miliardi, e 200 mila posti letto.

Ecco, potremmo iniziare da qui: un bell’esproprio ‘populista’. Nazionalizzare il patrimonio immobiliare della Chiesa SPA non adibito al clero. Ci sono 3.300 case da distribuire a senzatetto italiani.

Lo vorrebbe anche Gesù, è scritto nel Vangelo “beati i poveri”. Non è vero, Bergoglio? Inizia a razzolare quello che predichi, fariseo.

Ps. Avendo così tanti posti letto da riempire, non sorprende siano un tantino incazzati con Salvini:

Caritas rivuole 35 euro, Salvini: “Allora lo facevate solo per soldi?”




2 pensieri su “Vescovo Lojudice: “Giusto ribellarsi ai decreti Salvini””

  1. Strano questo monsignore, istiga la ribellione contro il decreto Salvini perchè taglia fondi alle varie organizzazioni “umanitarie” (ONG, Coop, Caritas) ma non ha detto una parola contro l’eutanasia, l’aborto, il divorzio, la pedofilia, ecc. Questi preti prima di fare politica che pensino al loro dovere di sacerdoti che devono curarsi delle anime dei peccatori- Se vogliono veramente fare politica, lascino l’abito talare e si presentino alle elezioni: vediamo quanti voti prendono …….

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