Comuni in bancarotta per mantenere i figli degli albanesi: 1 miliardo di euro

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Un miliardo, è l’indebitamento dei Comuni italiani per l’accoglienza dei cosiddetti e presunti minori non accompagnati. E questa è solo la cifra che il governo precedente non ha coperto.

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Risulta dalla relazione 2015-2017 della Corte di conti. In pratica, mentre non facciamo figli perché non abbiamo risorse, le sprechiamo per mantenere i figli degli altri. Che ci scaricano.

Le amministrazioni comunali, però, hanno speso in media 80 euro al giorno per mantenere questi scrocconi. Una parte è stata coperta dallo Stato, manca 1 miliardo.

Esemplare in negativo il caso di Agrigento:

Comuni in bancarotta per mantenere i figli degli immigrati

La Corte dei Conti nella relazione sottolinea che quei minori non accompagnati – in realtà presunti – oggi sono praticamente tutti maggiorenni: «La maggior parte dei minori presenti in Italia al 31 dicembre 2017 ha un’età compresa tra i 15 e i 18 anni; si tratta di ben 17.074 minori su un totale di 18.303, per una percentuale pari ad oltre il 93 per cento del totale». Ma continuiamo a mantenerli.

«È importante evidenziare come tali cifre si riferiscano ai soggetti censiti. Tuttavia è da considerare il rilievo quantitativo del fenomeno dei minori che si rendono irreperibili anche nelle fasi antecedenti alla presa in carico e alla identificazione da parte dell’autorità competente».

Da un esame del numero dei minori non accompagnati, risulta che al 31 dicembre 2018 gli stessi erano 10.787, con una riduzione del 41 per cento rispetto all’anno precedente. I Paesi da cui per lo più provengono sono Albania (1.550), Egitto (930), Gambia (892) e Guinea (802).

Vi rendete conto che manteniamo i figli degli albanesi? Per quale motivo?

Ad Agrigento, zona già in crisi di suo, si tratta di 1 milione di euro. In attesa di fondi sono anche Aragona, Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Favara, Grotte, Licata, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Raffadali, Ribera, Santa Elisabetta, Santa Margherita e Sciacca.

Fondi che non arriveranno perché il capitolo si è ormai esaurito e che la colpa è di alcuni enti che non hanno fornito la documentazione richiesta o la cui richiesta sarebbe partita con ritardo (ma ad inviarla non sono gli Enti, ma la Prefettura). Poco importa al Ministero anche di un’altra questione posta sul tema, cioè l’onere economico per coloro che sono ospitati dalle medesime comunità nel frattempo sono diventati maggiorenni: “non è possibile – dicono – concedere risorse a valere sul predetto fondo per i maggiorenni anche qualora il perdurare dell’accoglienza degli stessi”.

E’ giusto così. Ora vogliamo vedere i sindaci di quei comuni siciliani che si facevano belli con l’accoglienza a spese dei contribuenti. E’ bene che i cittadini vedano de visu – e sentano nel portafoglio – il peso diretto dell’accoglienza dei fancazzisti.

Perché finché si dice che costano 5 miliardi l’anno, sembra qualcosa di lontano. Ma quando ti dicono che devi sborsarli direttamente, allora capisci e senti il peso dell’immigrazione.




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