Svizzera ci rimanda migliaia di clandestini: “Con manette e incatenati”

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La Svizzera ci manda indietro migliaia di clandestini.

Oltre mille clandestini sono stati rimandati in Italia solo nel corso della scorsa estate dalla Svizzera.

Come una coppia di fancazzisti africani lui del Camerun, lei della Costa d’Avorio.

I due – racconta con tono smielato Repubblica – erano arrivati in Italia a bordo della solita nave umanitaria approdata a Salerno, la Aquarisu, poi sono stati trasferiti a Torino. Da lì erano andati in Svizzera.

Ma dopo un anno vissuto ad Albinen con un permesso di soggiorno provvisorio ce li hanno rimandati indietro come “dublinanti” (dal nome del Trattato secondo cui i clandestini devono tornare nel Paese di primo approdo), come fanno i paesi seri: “In manette, le catene ai piedi, picchiati e incappucciati. E volevano anche toglierci la bambina, che non aveva ancora un anno, perché lei è nata a Berna”, hanno raccontato con toni enfatici e, sicuramente, ricamandoci sopra di pestaggi e maltrattamenti.

Ora sono a Napoli, mantenuti a spese nostre nel centro di accoglienza gestito dalla ong Laici Terzo Mondo.

Insomma: un camerunense e un’ivoriana sbarcano come clandestini, poi si riproducono in Svizzera, e chiedono asilo in Italia. Vi sembra normale? Un Paese serio li mette in manette a mani e piedi e poi li rimanda in Costa d’Avorio e Camerun. Dove non ci sono guerre.

I due ora hanno chiesto l’asilo in Italia: “L’8 luglio abbiamo l’appuntamento con la commissione. Speriamo di non essere respinti, la cosa più importante è aver ritrovato il sorriso e soprattutto la nostra famiglia”.




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