Pescatori africani trainano clandestini a Lampedusa: truppe da sbarco – VIDEO

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Sono truppe da sbarco. Qualcuno ancora definisce questi soldati che escono dalla pancia di una nave per mettersi su un barchino e poi venire a spacciare ‘disperati’? Un governo serio li metterebbe sul primo aereo verso casa, visto che vengono da Bangladesh, Nigeria e Senegal.

La procura di Agrigento ha arrestato nove scafisti e trafficanti individuati a Lampedusa in due distinte operazioni.

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Nella prima sono stati individuati 2 scafisti tunisini responsabili dello sbarco di 43 clandestini avvenuti negli scorsi giorni.

Per loro, individuati a seguito di ricerche e degli interrogatori svolti tra gli stessi soggetti nordafricani sbarcati sull’isola, scattano dunque le manette con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nella seconda operazione, la più importante, arrestati sette trafficanti di nazionalità egiziana e libica che hanno scaricato un centinaio di clandestini sull’isola.

L’accusa è quella di aver trainato con la “nave madre” i barchini in prossimità di Lampedusa, prima di abbandonarli e tornare indietro.

Con il loro peschereccio, i sette arrestati hanno provato a fuggire verso le acque internazionali per raggiungere nuovamente l’Africa (probabilmente la Tunisia). Ma durante il loro tentativo sono stati bloccati:

Assalto a Lampedusa: pescherecci tunisini trainano 100 clandestini a Lampedusa

Un assalto preordinato dalla Tunisia attraverso l’uso di pescherecci. Questo perché i magistrati italiani hanno liberato i pescatori tunisini di Sfax arrestati l’anno scorso per un caso analogo:

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Ecco come i pescatori tunisini trainano in Italia i clandestini – VIDEO

Pescatori tunisini addestrati da Ong a traghettare clandestini in Italia

Intanto, altri 120 clandestini sono stati riportati indietro:

Ad oggi, sono oltre 2.300 gli sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno. Erano oltre 16.200 lo scorso anno e circa 72mila il 2017.

Il crollo è evidente. Ma dobbiamo sgominare la rete dei pescatori tunisini che pescatori non sono e sono, invece trafficanti di carne umana protetti dal tribunale italiano che li ha assolti.




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