Oggi festeggiano l’invasione: clandestini non rifugiati

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Oggi è la cosiddetta “Giornata del Rifugiato”, che se davvero venisse dedicata ai rifugiati, potrebbe anche avere un senso. Invece, è dedicata a orde di nigeriani, pakistani e bengalesi che cercano fortuna in Europa.

E nella passata celebrazione, Bergoglio ci spiegò quale sia la sua visione del futuro per l’Europa: società che invecchiano, come quella europea, rischiano “un inverno demografico grande” e hanno bisogno degli immigrati.

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Invocava ed invoca la sostituzione etnica. Sono discorsi che fa per indebolire la resistenza all’invasione. Non è un Papa, è un pupazzo della Sinarchia.

Senza immigrazione, aveva aggiunto, l’Europa “diverrà vuota”. E non sarebbe certo un dramma per un continente sovrappopolato, dove la densità abitativa è diverse volte superiore a quella dell’Africa. Molto meglio importare africani, vuoi mettere come si starebbe meglio, trasformando le città europee in slum africani, come già sta avvenendo? Perché non incomincia lui con il Vaticano?

Sulla vicenda dei porti chiusi: “Credo che non si debba respingere la gente che arriva, si devono ricevere, aiutare e sistemare, accompagnare e poi vedere dove metterli, ma in tutta l’Europa”. Non, in Africa. Ovviamente, parlando di Europa lui esclude, come sempre, il Vaticano.

L’Italia ha una densità abitativa di oltre 200 abitanti per km2, una delle più alte al mondo. Perché dovremmo riempirci di africani che, oltretutto, non sono certo novelli Einstein?

Vi dico che non è lontano il giorno in cui si aprirà una nuova breccia sulle mura del Vaticano. Sarà un bene per l’Italia. Sarà un bene ancora più grande per il Cristianesimo.

E gli esiti delle richieste di asilo, con l’approvazione del decreto sicurezza e l’abolizione della famigerata ‘protezione umanitaria’ (quella di Oseghale), ci dicono che, in Italia, non esistono i rifugiati: solo l’11% del totale delle richieste viene accolta per motivi che, ovviamente, non comprendono la guerra. Visto che nei paesi in testa alle richieste, come Nigeria, Pakistan e Bangladesh, di guerre non ce ne sono.

In questi anni sono stati scaricati in questo povero paese quasi 1 milione di clandestini che il PD ha spacciato per richiedenti asilo. Trasformati in ‘rifugiati’ per una semplice e illusoria richiesta. Sono seguiti stupri, spaccio capillare, occupazione militare delle nostre città da parte della mafia nigeriana. E ragazzine fatte a pezzi.

Oggi, quindi, non si celebra il ‘Rifugiato’, oggi i culattoni dell’accoglienza celebrano il clandestino invasore. Celebrano gli stupri etnici.




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