Mattarella sui finti profughi: “Accogliere è un dovere”

Condividi!
VERIFICA LA NOTIZIA

“I rifugiati ci ricordano ogni giorno, con forza, vicende di sofferenza, di discriminazione, di separazione da famiglie, terre e radici.
Ciascun popolo, nella sua storia, è stato vittima dl tragedie di questa natura. Le gravi difficoltà che affliggono popoli di regioni a noi anche molto vicine meritano un’attenta riflessione sulle cause di questi drammi e sulle risposte che richiedono”. Lo dice Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato.

Il presidente della Repubblica sottolinea anche che “l’Italia, in prima linea nell’adempiere con costanza e determinazione ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, vede l’alto impegno morale e giuridico di protezione verso coloro che fuggono dalle persecuzioni, sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, tra i principi fondamentali della nostra Costituzione”.

E ancora: “Le donne e gli uomini dello Stato – assicura – rappresentano, per chi fugge da quelle condizioni, il primo volto amico, la mano tesa per un contatto umano e solidale. Merita di essere ricordata la meritoria esperienza dei trasferimenti umanitari di rifugiati particolarmente vulnerabili che, grazie ai vari canali di collaborazione delle autorità con la società civile, cui va tutta la mia riconoscenza, consentono di trarre in salvo e condurre in Italia centinaia di beneficiari”.

In Italia ci sono 5 milioni di poveri. C’è gente che fa la spesa nella spazzatura. Le famiglie non fanno bambini perché non hanno risorse per farli. E questo privilegiato mantenuto dalle tasse degli italiani, ci fa la solita filippica sull’invasione e chi la facilita.

Chi porta sedicenti profughi è un delinquente, non un eroe. In Italia, in tutti questi anni, non è arrivato nemmeno 1 che fuggisse da una guerra: praticamente zero siriani, zero libici e zero yemeniti. Tutti nigeriani, pakistani e bengalesi.

Mattarella è totalmente inadeguato. Ma non è una novità.




3 pensieri su “Mattarella sui finti profughi: “Accogliere è un dovere””

  1. Ancora una volta occorre ricordare che quel Mattarella ha tentato di annullare il risultato delle elezioni del 4 Marzo 2018.
    In un Paese vero si sarebbe stato circondato da una divisione corazzata e dalle truppe speciali del Ministero dell’Interno, per poi venire catturato e chiuso in carcere in qualità di golpista.

Lascia un commento